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| 11 gen 2022 | 16:15

Minacce a Fugatti: solidarietà unanime da destra a sinistra. Ianeselli: “Se matrice no vax fosse confermata allora il dissenso su politiche sanitarie ha superato ogni limite”

Dopo che questa mattina (11 gennaio) in una busta indirizzata al presidente della Pat è stato ritrovato un proiettile d'arma inesploso, la solidarietà a Maurizio Fugatti è stata unanime da destra a sinistra

Minacce a Fugatti: solidarietà unanime da destra a sinistra
di Redazione

TRENTO. “Solidarietà al presidente Fugatti: se la matrice no vax fosse confermata, allora il dissenso sulle politiche sanitarie anti-Covid ha passato ogni limite accettabile”. Queste le parole del sindaco di Trento Franco Ianeselli dopo che questa mattina (11 gennaio) una busta con all'interno un proiettile inesploso è stata inviata al presidente della Provincia Maurizio Fugatti (Qui Articolo). L'intervento del primo cittadino è solo uno dei tanti arrivati nelle ultime ore da esponenti politici di destra e sinistra per condannare il gesto ed esprimere vicinanza a Fugatti. A quanto pare, secondo la Questura la lettera intercettata dal personale delle Poste sarebbe una sorta di 'avvertimento' arrivato dal mondo no vax e ora si svolgeranno tutti gli accertamenti del caso per cercare di risalire all'identità del mittente

 

“Dispiace davvero che il presidente della Provincia sia stato colpito da una nuova minaccia – continua Ianeselli – si tratta di un atto insensato, che inquieta e inquina il clima in un momento difficile per la comunità trentina e per il mondo intero. Sono certo che il presidente Fugatti non si farà intimidire: a lui va il nostro sostegno e la nostra solidarietà”. Riguardo alla possibile matrice no vax del messaggio invece il sindaco di Trento aggiunge: “E' il virus il nemico da combattere, non certo le autorità politiche, i medici, il personale che si adopera per tenere sotto controllo i contagi. Assistiamo purtroppo ad un ribaltamento delle parti per cui chi sostiene i vaccini, chi si adopera per l'applicazione delle regole, chi prende sul serio le evidenze scientifiche viene messo sotto accusa da persone che, paradossalmente, di proclamano paladini della libertà di pensiero. Ma nessuna libertà è compatibile con i proiettili”.

 

Solidarietà al presidente della Pat è arrivata anche da tutti gli assessori della Giunta. “Ti siamo vicini presidente – hanno scritto in una lettera aperta gli assessori Bisesti, Failoni, Gottardi, Spinelli, Segnana, Tonina e Zanotelli – e continueremo ad esserlo. Non solo in questo giorno intriso di amarezza e preoccupazione, ma anche nei giorni a venire, consapevoli di quanto lavoro ancora ci sia da fare per affermare il principio che il bene di tutti va al di là del bene del singolo e che le difficoltà non possono essere affrontate con la violenza ed il disprezzo, non certo in un modello democratico in cui vogliamo continuare a riconoscerci”.

 

“Viviamo tempi difficili - aggiungono gli assessori - in cui la stanchezza di mesi e mesi vissuti in ostaggio di una pandemia che non arretra di un passo hanno esacerbato gli animi, inquinando un terreno su cui attecchiscono più facilmente i semi dell’intolleranza e dell’odio. Non possiamo permettere che questo accada. Né che venga colpita la sfera personale di chi - paradossalmente - sta agendo nell’interesse della collettività, della sicurezza e della salute pubblica. Diciamo un forte no a queste intimidazioni, sicuri che ogni espressione della nostra organizzazione democratica si unirà alla condanna ed allo sdegno perché in gioco non ci sono particolarismi o ideologie, ma la tenuta di una comunità che ha sempre saputo trovare nel confronto democratico la via per la ricomposizione e per la salvaguardia del proprio futuro. Per questo ti siamo vicini, presidente, e lo saremo anche domani”.

 

Il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder ha espresso la sua “totale solidarietà e vicinanza” a Fugatti, destinatario di un “inqualificabile gesto intimidatorio. È chiaro che basta un facinoroso per creare clamore, ma è necessario non sottovalutare mai fatti come questo. Sono certo che Maurizio Fugatti, già costretto alla scorta armata per altre minacce senza senso, non si farà certo impressionare e continuerà la sua faticosa opera di governo del Trentino”. Dello stesso avviso anche il vice-presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher che parla di un “gravissimo atto intimidatorio che condanniamo con ferma indignazione”. Esprime la sua solidarietà al presidente della Pat anche il commissario della Lega Salvini Trentino Diego Binelli che sottolinea: “È legittimo manifestare il dissenso, ma non deve mai sfociare nella violenza”.

 

Vicinanza a Fugatti e ferma condanna del gesto è arrivata anche dai sindacati, con Cgil, Cisl e Uil che esprimono “solidarietà al presidente Fugatti, vittima di un vile atto intimidatorio. La lettera contenente un proiettile che sarebbe dovuta essere recapitata al presidente della Giunta è una manifestazione, purtroppo, del clima pesante che stiamo vivendo e impone a tutti, istituzioni e società civile, di mantenere la barra dritta con comportamenti e atteggiamenti responsabili che non alimentino né cedano al ricatto di chi soffia sul fuoco del malessere sociale per creare ulteriore tensione”. Parla di un episodio d'intimidazione “inqualificabile e gravissimo” che merita “la più ferma condanna” il commissario e consigliere regionale e provinciale trentino di Fratelli d'Italia Alessandro Urzì, che sottolinea: “A nome dell'intera comunità regionale e provinciale trentina di Fratelli d'Italia ci schieriamo al fianco del presidente per incoraggiarlo ed esprimergli la nostra solidarietà senza se e senza ma”.

 

E proprio dal gruppo consigliare provinciale del partito di Giorgia Meloni Claudio Cia, Alessia Ambrosi e Katia Rossato si auspicano che “l'autore o gli autori possano essere rapidamente individuati”. “Desidero esprimere piena solidarietà – scrive poi Lucia Coppola, consigliera provinciale di Europa Verde – al presidente Fugatti fatto oggetto di una pesantissima intimidazione presumibilmente da parte della componente più estremista e violenta del movimento no-vax. L'invio di un proiettile è infatti un gesto sconsiderato e molto grave in qualsiasi situazione e a chiunque venga indirizzato. A maggior ragione se la causa è l' invito fatto dal Presidente Fugatti a vaccinarsi per vincere la pandemia”. Vicinanza e solidarietà, ma anche condanna “senza alcuna attenuante” per il gesto arriva anche dal Pd Trentino, con la presidente del Gruppo consigliare Sara Ferrari che ribadisce come le minacce testimonino “l'acutizzarsi di un pericoloso conflitto sociale, di fronte al quale la politica tutta e le istituzioni sono chiamate ad un supplemento di responsabilità anche attraverso linguaggi e comportamenti improntati a tolleranza e rispetto”.

 

"Solidarietà e vicinanza" sono arrivati anche dal Patt, che aggiunge: "Ci sarebbe molto da dire anche sulle motivazioni del gesto, se verrà confermata la pista no-vax, dato che chi protesta in genere chiede libertà, mentre questi atteggiamenti la limitano e preludono ad una dittatura di pensiero. Quel che veramente importa, tuttavia, è che dopo anni in cui, soprattutto certi ambienti politici, hanno contribuito sensibilmente al decadimento dell'autorevolezza delle istituzioni (politiche ma anche scientifiche, economiche) ci si deve impegnare tutti, indipendentemente dal ruolo, a ripristinare e rafforzare quella che a tutti gli effetti è la struttura portante della democrazia. Soprattutto in una terra autonoma quale è il Trentino che fa della serietà e della responsabilità i suoi tratti distintivi". Il presidente della Federazione trentina Roberto Simoni ha poi inviato una lettera al presidente della Pat: "Esprimo a nome mio personale e di tutta la cooperazione la più ferma condanna rispetto a quanto accaduto, auspicando che le forze dell’ordine risalgano presto all’autore e che lo stesso possa essere punito in modo esemplare. Non può e non deve trovare spazio alcuno nella nostra comunità chi intenda utilizzare strumenti del genere in luogo del civile, seppur serrato, confronto". Anche Confindustria è intervenuta, con il presidente Fausto Manzana che ha dichiarato: "Ferma condanna per le minacce al presidente della Provincia Maurizio Fugatti, al quale esprimiamo la solidarietà dell’Associazione e delle imprese Associate. La violenza non ha diritto di cittadinanza, tanto più in un territorio che coltiva il dialogo, e che ancora è capace di tollerare chi manifesta intolleranza". 

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