Maltempo, allarme gelo per verdure e ortaggi. Coldiretti: “I costi per riscaldare le serre stanno aumentando vertiginosamente”
Coldiretti: “L’arrivo del grande freddo colpisce le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, e broccoli”. A preoccupare è anche il balzo dei costi per il riscaldamento delle serre

TRENTO. Il forte e repentino abbassamento della colonnina di mercurio accompagnato dalla neve e dalle gelate mattutine, dopo il caldo anomalo registrato nelle ultime settimane, mette a rischio verdure e ortaggi coltivati in pieno campo. È questo l’allarme lanciato da Coldiretti, per l’ondata di maltempo che ha visto l’arrivo di correnti d’aria molto fredde che stanno interessando un po’ tutta la Penisola.
“L’arrivo del grande freddo – sottolinea Coldiretti – colpisce le coltivazioni invernali in campo come cavoli, verze, cicorie, e broccoli”. Questi ultimi reggono anche temperature di qualche grado sotto lo zero ma se la colonnina di mercurio scende repentinamente o se le gelate sono troppo lunghe si verificano danni.
“A preoccupare – continua la Coldiretti – è anche il balzo dei costi per il riscaldamento delle serre per la coltivazione di ortaggi e fiori che risente dell’impennata della bolletta. L’aumento record dei costi energetici, infatti, spegne le serre e mette a rischio il futuro di alcune delle produzioni più tipiche del florovivaismo”. Tra queste si citano il ciclamino, il lilium o il ranuncolo.
“Il caro bollette ha un doppio effetto negativo – denuncia Coldiretti – perché riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare con l’arrivo del freddo e dell’inverno. Il costo dell’energia si riflette infatti in tutta la filiera agroalimentare che assorbe ben l’11% dei costi dell’intera industria e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione ed i trasporti”.




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