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| 30 mag 2022 | 10:50

Dalla siccità alla grandine per Coldiretti è “allarme” nelle campagne: “Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici"

Per Coldiretti “l'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma” e, dopo le grandinate eccezionali che negli scorsi giorni hanno interessato parte del Paese, il conto dei danni per questa stagione (“già segnata da eventi estremi come la siccità”) è destinato a salire

Dalla siccità alla grandine per Coldiretti è “allarme” nelle campagne

TRENTO. Temporali a macchia di leopardo lungo tutta la Penisola e grandine: per la Coldiretti è “allarme nelle campagne”. Negli ultimi giorni un'ondata di maltempo ha interessato diverse zone del Paese e in alcune aree della Lombardia (in particolare nel Cremasco, ma anche nel Pavese e nella Bergamasca) la grandine è caduta arrivando addirittura a sfondare i vetri delle auto e le carrozzerie dei mezzi, con effetti drammatici sulle coltivazioni della zona. L'abbassamento della temperatura ha invece riportato addirittura la neve in quota, mentre nei prossimi giorni è previsto un rialzo delle massime che, in Trentino, arriveranno a sfiorare i 35 gradi (Qui Articolo).

 

“Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia – dice la Coldiretti – dove l'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con costi per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne”.

 

La grandine in particolare, sottolinea l'associazione, è “la più temuta in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni di frutta e verdura nei campi”. Già negli scorsi giorni, fornendo un primo bilancio dei danni causati dell'ondata di maltempo con violente tempeste di grandine che aveva attraversato il Nord Italia (si parla di milioni di euro), la Coldiretti aveva sottolineato come alla base degli eventi meteorologici estremi ci fosse proprio il cambiamento climatico in atto. A pochi giorni di distanza, nella giornata di sabato, in pianura sono caduti chicchi di grandine grandi grosso modo come palle da golf. “Nelle Regioni interessate – scrive l'associazione – sono particolarmente concentrate le coltivazioni di frutta e quelle di cereali minacciate dai nubifragi che rischiano di far perdere un intero anno di lavoro proprio alla vigilia della raccolta”.

 

Gli agricoltori infatti, conclude la Coldiretti: “Hanno steso le reti anti-grandine per proteggere i raccolti di frutta che, tuttavia, non sono purtroppo capillarmente diffuse. Una situazione che rischia di far salire il conto dei danni in una stagione segnata da eventi estremi come la siccità che colpisce una buona parte del territorio nazionale”.

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