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| 06 set 2022 | 15:43

Morte dell'orsa F43, gli animalisti: ''Presenteremo un esposto in Procura. Chiediamo di indagare, non siamo convinti si tratti di un incidente''

Le associazioni animaliste sono sul piede di guerra dopo la morte avvenuta nelle scorse ore di F43. "Sono tanti gli orsi che abbiamo pianto in questi anni: Daniza, JJ4, KJ2, ultimamente un cucciolo di orso investito e lasciato morire sull’asfalto e M49 ancora sofferente e rinchiuso in cattività.  Purtroppo dobbiamo constatare che la vita degli orsi è in costante pericolo per una incapacità dell’uomo di convivere pacificamente"

Morte dell'orsa F43, gli animalisti: Presenteremo un esposto in Procura

TRENTO. L'Aidaa l'associazione italiana difesa animali ed ambiente ha annunciato che nelle prossime ore presenterà un esposto alla Procura a seguito della morte avvenuta dell'orsa F43 che, secondo le informazioni date dalla Provincia, sarebbe morta a seguito della posizione assunta nella trappola tubo nel momento in cui l'anestetico ha fatto effetto.

 

Il decesso è avvenuto in Val Concei una laterale della Val di Ledro durante le operazioni di cambio di collare. “Non siamo convinti si tratti di un incidente, meglio andare a fondo della vicenda- scrivono gli animalisti di Aidaa in una nota stampa- per questo chiediamo di indagare su questa morte, guarda caso dell'orsa che veniva monitorata in modo intensivo ed oggetto di ripetuti tentativi di dissuasione a causa della sua spiccata confidenza con l'uomo. E la strana morte di F43 considerata un orso problematico lascia aperte molte incognite che è buona cosa chiarire fino in fondo".

 

Ad intervenire in queste ore è anche Piera Rosati presidente Lndc Animal Protection che annuncia di muoversi per vie legali. “Ancora un altro orso, in questo caso orsa, vittima di una gestione evidentemente non all’altezza della situazione, approssimativa e inefficace in una Regione che da anni si dimostra problematica per la convivenza con questi splendidi animali”, commenta Piera Rosati. “Sono tanti gli orsi che abbiamo pianto in questi anni: Daniza, JJ4, KJ2, ultimamente un cucciolo di orso investito e lasciato morire sull’asfalto e M49 ancora sofferente e rinchiuso in cattività.  Purtroppo dobbiamo constatare che la vita degli orsi è in costante pericolo per una incapacità dell’uomo di convivere pacificamente dopo aver invaso i territori che dovrebbero appartenere di diritto alla fauna selvatica”.

 

Rosati spiega che tramite i propri legali verranno fatte “tutte le valutazioni del caso per capire qual è la strada migliore per fare chiarezza su questa ennesima morte di un animale la cui unica colpa era quella di vivere la sua vita, nel suo habitat. Probabilmente si sarà trattato, come dichiarato, di un incidente, ma vogliamo andare a fondo e capire bene cosa è stato fatto e come, visto che la Provincia di Trento ha sempre dimostrato poca tolleranza verso gli orsi che popolano i boschi”.

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