Muore in montagna il parapendista Marco Diliberto, protagonista dello straordinario scatto della luna che tramonta sul Campanile Basso (FOTO)
Soltanto qualche mese fa, Marco Diliberto diveniva il protagonista di uno scatto che probabilmente resterà nella storia. Il parapendista di Portacomaro si è spento ieri, travolto da una scarica di sassi in val di Susa

TRENTO. Avevano impiegato tre anni per realizzare la foto perfetta: uno scatto che ha richiesto attenzioni certosine, pazienza e, soprattutto, capacità di cogliere (davvero) l'attimo. Tanti i tentativi per catturare la luna che tramonta sulle Dolomiti di Brenta, sul Campanile Basso con un parapendista al centro: un sogno che il fotografo Filippo Frizzera realizzava infine a febbraio di quest'anno grazie alla collaborazione di Marco Diliberto, membro della nazionale italiana di parapendio acrobatica morto ieri sulle montagne nei dintorni di Condove, in Val di Susa.
Senza posizione Gps, ma in contatto radio, Marco si posizionava alla perfezione qualche mese fa intorno alle 7:15 del 18 febbraio, restando immobile per un paio di secondi: tempo sufficiente per realizzare uno scatto che (con molta probabilità) resterà nella storia. Una foto epica, “pensata e immaginata per anni e ora finalmente realizzata”, dichiarava soddisfatto a Il Dolomiti il fotografo Frizzera.
Un uomo di 40 anni, il parapendista Marco Diliberto, la cui figura resterà per sempre impressa su quella luna gigante che tramontava sul Campanil Bass, a Molveno. Un'impresa desiderata e portata a termine da parte di Frizzera, accanto al parapendista Nicola Donini e Marco, quest'ultimo, non soltanto il protagonista dello straordinario scatto ma anche la vittima di un incidente in montagna che ieri pomeriggio gli ha strappato la vita. L'alpinista di Portacomaro, nell'Astigiano, si trovava infatti poco sotto la cima della Rocca Patanua, quando è stato colpito da una scarica di sassi.
L'allarme è stato lanciato poco prima delle 14:30 da un tecnico del soccorso alpino che si trovava sul posto e che ha provveduto a prestare i primi soccorsi. Una frana che ha sbalzato Diliberto sul sentiero, caduta che gli è risultata infine fatale.
Il quarantenne era appassionato di parapendio dal 2010, conquistando in pochi anni le classifiche di questa disciplina, nonché il ruolo di alfiere della nazionale. Uno sport che, insieme alla fotografia e alla montagna, costituivano le sue più grandi passioni.














