Nicolò a soli 2 anni è morto dopo essere tornato dal parco, indagini sul terriccio messo in bocca. E' stata aperta un'inchiesta
Sono in corso le indagini da parte delle forze dell'ordine per cercare di capire cosa possa essere successo. Al momento non viene esclusa nessuna strada, i carabinieri hanno effettuato un sopralluogo nell'abitazione dove viveva il piccolo e al parco a cercare elementi

BELLUNO. Sono in corso le indagini per cercare di capire quale sia stata la causa che ha portato alla morte di Nicolò, il bimbo di due anni di Longarone che dopo essere stato al parco con il padre si è sentito male.
Sono stati disposti gli esami tossicologici e l’autopsia. Le analisi riguardano anche del terriccio che il piccolo avrebbe messo in bocca al parco.
Nelle scorse ore i carabinieri sono andati a casa della famiglia del bimbo per un sopralluogo e successivamente anche al parco a caccia di eventuali sostanze tossiche. Saranno le indagini avviate dalla Procura a cercare di fare luce su quello che è successo.
Secondo quanto ricostruito fino ad oggi il bimbo, assieme al padre, si trovava al parco vicino a casa. L'uomo avrebbe riferito di essersi accorto che figlio aveva in bocca una “sostanza marrone” e si è subito avvicinato per toglierla. Poche ore dopo il malore.
La corsa in ospedale dove Nicolò è arrivato incosciente. La situazione si è subito dimostrata molto grave e i medici hanno cercato di fare di tutto per salvare il piccolo ma purtroppo in poche ore è avvenuto il decesso.












