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Not, la Pat aspettava il parere di Anac che però archivia e replica: ''Spetta a voi decidere: Trento si è rivolta a noi a giochi fatti, non come Padova''

Nelle scorse settimane la Provincia aveva provato a trovare una soluzione sulla complicata vicenda che riguarda la costruzione del Not. Ma l'Anac ha rispedito la pratica alla Pat: "Padova si è rivolta subito a noi con ottimi risultati e a un’accelerazione delle procedure; Trento è arrivata a giochi fatti, però in base alla legge il progetto va al secondo classificato"

Di Luca Andreazza - 23 May 2022 - 13:40

TRENTO. "Spetta alla Provincia Autonoma di Trento decidere cosa vuol fare in merito al nuovo ospedale Not, con importo a base di gara di 278 milioni". Questo il parere dell'Anac sul nuovo ospedale del capoluogo. "In base alla legge vigente, se decide di non approvare il progetto della Guerrato (come da relazione negativa del Responsabile unico del procedimento), dovrà procedere all’aggiudicazione al secondo classificato se questi accetta le modifiche al progetto richieste dalla Provincia, o ai successivi, scorrendo la graduatoria".

 

Nelle scorse settimane la Provincia aveva provato a trovare una soluzione sulla complicata vicenda che riguarda la costruzione del nuovo ospedale di Trento. "La situazione è complessa, serve prudenza e responsabilità. La Pat ha deciso di chiedere un parere all'Anac sulle modalità con cui procedere", aveva spiegato il presidente Maurizio Fugatti (Qui articolo). In piazza Dante si è cercato di togliersi dalle spalle un po' di peso rispetto alle procedure ma sostanzialmente l'Autorità nazionale anticorruzione, come atteso, ha rispedito al mittente la pratica.

 

"La procedura di gara - viene scritto nella nota dall'Autorità nazionale anticorruzione - è da intendersi conclusa con la nomina della GuerratoLa vigilanza collaborativa chiesta dalla Provincia di Trento è pertanto fuori tempo massimo, ora non più attivabile".

 

Il compito di decidere è della Provincia di Trento. E’ questo quanto indicato da Anac, nella risposta all’istanza di parere presentata dalla Pat. E la palla ripassa quindi a piazza Dante.

 

In pratica Anac fa presente che la Provincia di Trento si è rivolta all’Autorità dopo la conclusione della procedura di gara, rendendo quindi inammissibile il precontenzioso. Per questa ragione l'ente guidato da Giuseppe Busia ha archiviato la richiesta, non senza però "per spirito collaborativo", si legge nella nota, aver fatto presente a piazza Dante il percorso da seguire.

 

"A differenza, infattidi quanto è avvenuto per l’ospedale di Padova, dove vi è stata una fruttuosa collaborazione con Anac fino dall’inizio da parte della stazione appaltante, che ha portato a ottimi risultati e a un’accelerazione delle procedure, Trento si è rivolta ad Anac a giochi già fatti, dopo la valutazione delle offerte e la formulazione della graduatoria, e l’individuazione della Guerrato come la migliore delle proposte presentate in gara. La procedura di gara, pertanto, è da intendersi conclusa con la nomina della GuerratoLa vigilanza collaborativa chiesta dalla Provincia di Trento ad Anac è pertanto fuori tempo massimo, ora non più attivabile".

 

L’Autorità Anticorruzione, comunque, fa presente a Trento cosa dicono le norme, con particolare riferimento alla legge provinciale N.26/1993 (articolo 50-quater, comma 10), oltre al Codice degli appalti (decreto 50/2016, articolo 183, comma 10). "La legge stabilisce che, se il vincitore non accetta di modificare il progetto secondo le indicazioni della stazione appaltante, modifiche progettuali ritenute necessarie ai fini dell’approvazione del progetto, la Stazione appaltante ha facoltà di chiedere progressivamente ai concorrenti successivi in graduatoria l'accettazione delle modifiche al progetto presentato dal promotore, alle stesse condizioni proposte al promotore e da lui non accettate". 

 

Gli iter per il nuovo ospedale di Trento si erano nuovamente bloccati dopo che la Conferenza dei servizi aveva bocciato il progetto di Guerrato (Qui articolo). Inoltre nelle ore successive la Guardia di finanza aveva avviato una serie di perquisizioni in tutta Italia, compresi gli uffici provinciali, proprio per indagare sulla gara d'asta per realizzare il Not (Qui articolo).

 

"Pertanto, qualora la Stazione appaltante pervenisse all’adozione di un provvedimento finale di non approvazione del progetto presentato dalla Guerrato - anche in considerazione della relazione negativa già predisposta dal Ruprientra nelle sue facoltà chiedere progressivamente ai concorrenti successivi in graduatoria l'accettazione delle modifiche al progetto presentato dal promotore, alle stesse condizioni proposte allo stesso e da questi non accettate. La decisione in merito all’interpello dei concorrenti successivi in graduatoria dovrà essere assunta dalla Provincia di Trento nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività, correttezza dell’azione amministrativa e, altresì, di libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, espressamente sanciti dall’art. 30, comma 1, del d.lgs. 50/2016 per l’affidamento e l’esecuzione di contratti di appalto e di concessioni", conclude Anac.

 

Ora spetta la Provincia decidere come procedere, se con l'assegnazione provvisoria del bando oppure se annullare le procedura. Oltre a Guerrato, l'unica proposta arrivata era quella di Pizzarotti. Ma il via libera al Not sembra ancora lontano, un nuovo polo che aspetta una soluzione ormai da circa 20 anni.

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