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Olimpiadi 2026, Zaia: “Avremo l'unico impianto per il bob paralimpico, gestito con Trento e Bolzano”. Nasce il braccio operativo dell'evento con la Fondazione Cortina

Firmato oggi l'atto costitutivo della Fondazione che si occuperà di promozione per attività ed eventi legati alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 in Veneto. Il presidente della Provincia di Belluno Padrin: “La Fondazione rimarrà anche dopo il 2026, perché è un valore aggiunto per il territorio”

Di Filippo Schwachtje - 03 May 2022 - 16:41

CORTINA D'AMPEZZO. “Questa mattina abbiamo dato vita alla Fondazione Cortina, il braccio operativo territoriale delle Olimpiadi”. In vista del grande evento del 2026 insomma, ha spiegato il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, si è costituita una nuova realtà che, tra promozione per attività ed eventi, accompagnerà il territorio fino alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. I soci fondatori sono i tre enti di riferimento sul territorio, la Regione Veneto, la Provincia di Belluno ed il Comune di Cortina d'Ampezzo, ma tra i fondatori 'onorari' sono stati inseriti molti attori di diversi settori, da quello sportivo a quello economico, della zona.

 

“Oggi noi siamo sede olimpica – ha detto Zaia – e l'effetto Olimpiadi già si respira, già si vive. Il nome di Cortina è sulla bocca di tutti nel mondo”. Il presidente della Regione Veneto è poi tornato anche sul tema della (molto) discussa pista da bob di Cortina, dicendo che “l'effetto olimpiadi non si riduce in un dibattito bob sì o bob no” e snocciolando alcune cifre: “Si capisce che siamo in presenza di un sito degradato, che dovrà essere bonificato con un costo sui 10-15 milioni di euro. Si sa poi che se fossimo andati ad Innsbruck come qualcuno sosteneva ci sarebbero voluti altri 30 milioni di euro, portando quindi il totale a 45 milioni. Con 60 milioni di euro ci portiamo a casa la pista nuova con un vantaggio: è l'unico impianto paralimpico al mondo e garantiremo così a tutti gli sportivi di poterlo utilizzare”.

 

Zaia ha poi ribadito d'aver chiesto “con una lettera al Cio di inserire la disciplina bob paralimpica” tra quelle dei giochi a cinque cerchi, sottolineando che “ci potremo candidare a tutti gli eventi internazionali, visto e considerato che tutti gli sportivi vorranno provare la nuova pista di Cortina”. Ci sarà poi un ulteriore vantaggio, ha aggiunto Zaia, l'impianto sarà infatti gestito “con la Provincia di Trento e quella di Bolzano”. Insomma, nonostante le molte critiche arrivate dal mondo ambientalista per Zaia in sintesi: “Bonifichiamo un sito, riduciamo la grandezza della pista di bob e abbiamo ancora risolto un punto nero”. Il tutto tenendo in considerazione che i finanziamenti per la struttura sarebbero tutti “a livello nazionale” e che l'esborso per la Regione Veneto sarebbe quindi pari a zero.

 

“Si tratta di un risultato importante – ha poi detto il sindaco di Cortina d'Ampezzo Gianpiero Ghedina parlando della nascita della Fondazione – che nasce dalla forte collaborazione e coesione tra enti. È una grande occasione per lo sport ma anche per il rinnovamento delle infrastrutture”. Per il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin: “Con le Olimpiadi il territorio bellunese ha un’occasione unica non solo di visibilità, ma anche per uscire dall’isolamento e rilanciarsi. Dobbiamo capitalizzare il grande evento e la Fondazione Cortina sarà la strumento adatto, fatto di persone in gamba, di grandi professionalità ma soprattutto di sinergie concrete tra istituzioni”.

 

“Questa Fondazione – ha aggiunto Padrin – braccio operativo per le Olimpiadi e le Paralimpiadi 2026, ha l’obiettivo di spianare la strada verso il grande evento, organizzando gli eventi di avvicinamento. Ma resterà anche dopo il 2026, perché è un valore aggiunto per il territorio. Con le Olimpiadi e le Paralimpiadi arrivano sul nostro territorio investimenti per oltre 1 miliardo di euro, una cifra che senza la manifestazione sportiva sarebbe stata impensabile e che porterà infrastrutture indispensabili, sostenibili, utili alle comunità locali. Ora la sfida è realizzare le opere nei tempi previsti. Da oggi inizia una fase nuova che ci auguriamo porti grande visibilità. Buon lavoro a tutti i componenti della Fondazione, che prestano la loro opera a titolo gratuito".

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