Paolo Marcon perse la vita travolto dai tronchi: “Chiesto il rinvio a giudizio del datore di lavoro trentino"
A riportarlo il gruppo Giesse Risarcimenti, al quale si è rivolta la famiglia della vittima: “Vengono contestati due articoli del decreto legislativo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”

BELLUNO. La tragedia si era consumata nei boschi del Bellunese nell'aprile scorso, quando Paolo Marcon, boscaiolo 59enne del luogo, fu travolto da alcuni tronchi nei boschi di Gosaldo, riportando delle ferite che si dimostrarono fatali (Qui Articolo). A distanza di oltre 6 mesi dal dramma, scrive il gruppo Giesse risarcimento danni (al quale si è affidata la famiglia della vittima, all'epoca al suo terzo giorno di lavoro), ora: “Il pubblico ministero Simone Marcon, titolare del fascicolo, ha chiuso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio del datore di lavoro, un 57enne del Primiero, con l'accusa di omicidio colposo”.
Al datore di lavoro infatti, spiega da Giesse Alain Menel: “Vengono contestati due articoli del decreto legislativo 81 del 2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: il primo riguarda il non aver provveduto a dare una formazione sufficiente e adeguata al lavoratore in materia di sicurezza, con riferimento ai rischi connessi alle mansioni di boscaiolo svolte”. Il secondo invece, continua il Gruppo: “Per non aver richiesto ai singoli lavoratori l'osservanza delle procedure aziendali in materia di sicurezza”.
In particolare, continua Menel: “C'erano delle procedure standard da seguire durante le fasi di recupero del legname tramite teleferica. Prima del comando di tiro ci si doveva accertare che tutti gli addetti si fossero allontanati da quella zona, raggiungendo una posizione di sicurezza”. L'incidente si verificò in località 'Tre Ponti', nel comune di Gosaldo, all'interno del cantiere boschivo di una ditta del Primiero.
Secondo la ricostruzione fornita da Giesse: “Durante le operazioni di esbosco del legname verso monte tramite teleferica 'Greifenberg', uno dei tronchi trasportati si incastrò in una ceppaia, bloccandosi e mettendo in tensione la fune traente e al tempo stesso inarcando quella portante. L'effetto fu quello di una fionda: due tronchi vennero scagliati a sinistra della teleferica, colpendo alla testa e alla schiena Paolo Marcon. Per lui non ci fu nulla da fare”.












