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| 17 dic 2022 | 12:56

Pd, Lucia Maestri rimane segretaria, l'assemblea ha chiesto il ritiro delle dimissioni: ''Prossimi mesi cruciali per le Provinciali 2023''

La decisione nel corso dell'assemblea provinciale che si è tenuta questa mattina. I prossimi due mesi saranno cruciali per la fase congressuale del partito e per la scelta del candidato presidente per le provinciali di ottobre 

TRENTO. Lucia Maestri rimane alla guida del Partito Democratico. L'assemblea provinciale questa mattina ha chiesto alla segretaria di ritirare le dimissioni per poter gestire al meglio sia la fase congressuale ma, soprattutto, anche queste settimane cruciali per l'intera coalizione di centrosinistra in vista delle elezioni provinciali 2023.  

 

Una richiesta, quella arrivata dall'assemblea, che Maestri ha accettato

 

LE DIMISSIONI
Le tensioni all'interno del Pd sono iniziate tra chi voleva il congresso alla scadenza naturale del mandato a marzo e chi invece puntava a rinviarlo dopo le provinciale del prossimo anno. La segretaria Lucia Maestri vista la richiesta, aveva dato la propria disponibilità a guidare il partito fino ad ottobre. 

 

Il 24 novembre scorso l'assemblea provinciale aveva votato a favore della proroga della segreteria ma la questione era finita sul tavolo del partito a Roma. Il 12 dicembre scorso si è tenuto a Trento un incontro con il dirigente nazionale del partito Marco Meloni. Nel corso dell'incontro Meloni avrebbe fatto capire che difficilmente si sarebbe riusciti ad arrivare a concedere la proroga visto la spaccatura profonda all'interno del partito e le posizioni che, anche dopo un confronto, erano rimaste molto lontane. 

 

Da qui la decisione da parte della segretaria Lucia Maestri di presentare le dimissioni

 

L'ASSEMBLEA PROVINCIALE 
L'assemblea provinciale che si è tenuta in mattinata ha chiesto alla segretaria di ritirare le dimissioni . E' stato approvato un ordine del giorno che chiede a Lucia Maestri di gestire i mesi che ci troviamo davanti prima del congresso e soprattutto i rapporti con la coalizione in un momento molto delicato nel quale si dovrà iniziare a stilare il programma del centrosinistra e soprattutto scegliere il candidato presidente

 

Qui l'ordine del giorno approvato

L'Assemblea del Partito Democratico del Trentino respinge le dimissioni della segretaria perché ritiene che quanto espresso dalla segretaria sia stato coerente con il documento approvato dalla Assemblea del 23 novembre 2022.

L'Assemblea aveva motivato la richiesta di posticipare il congresso provinciale a dopo le elezioni provinciali, sia per non ostacolare il lavoro di costruzione di una coalizione in continuità con il buon risultato della Alleanza Democratica per l'Autonomia, sia per non sovrapporsi al congresso nazionale.

Il mancato accoglimento di questa istanza da parte del Partito nazionale è stato giustificato dalla mancata ricomposizione unitaria della assemblea. La segretaria se ne è assunta la responsabilità, ma non è sua la responsabilità per il mancato rispetto della volontà espressa dalla grande maggioranza della assemblea, ne' sua l'indisponibilità a superare la contrapposizione.

Respingiamo pertanto le dimissioni e prendiamo atto che la mancata risposta del nazionale comporta l'indizione del congresso provinciale in contemporanea con quello nazionale.

Successivamente all'adozione da parte del nazionale dei regolamenti congressuali, l'Assemblea adotterà gli atti necessari per assicurare un congresso trasparente, partecipato e rispettoso della dimensione provinciale.

Fino al completamento del percorso congressuale l'Assemblea ritiene che la segretaria abbia il pieno mandato di rappresentanza del partito, che si esprimerà in coerenza con gli indirizzi espressi dalla assemblea. In particolare l'Assemblea chiede alla segretaria di rilanciare l'iniziativa politica del partito, a fronte delle scelte non condivisibili del governo nazionale e provinciale che stanno comportando un diffuso disagio sociale di chi non ha sufficienti risorse per affrontare le crescenti disuguaglianze e povertà.

L'Assemblea ritiene inoltre che sia essenziale ripartire immediatamente con il lavoro di costruzione della coalizione e del progetto alternativi al governo provinciale delle destre, in continuità con quanto espresso alle elezioni politiche, ma aprendo al contributo di forze e realtà che vogliono condividere un comune percorso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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