Per adeguare l’ospedale Santa Chiara e le altre strutture sanitarie servono 57 milioni di euro: “Interventi distribuiti fino al 2026”
Oltre 57 milioni di euro da spendere in edilizia sanitaria. La Provincia: “Interventi prioritari sulle strutture sanitarie e per l’adeguamento tecnologico e normativo del Santa Chiara”

TRENTO. Complessivamente si parla di 57.755.838 euro (distribuiti fino al 2026) che sono stati destinati agli interventi prioritari sulle strutture sanitarie e all’adeguamento tecnologico e normativo del Santa Chiara. L’impegno di spesa per il 2022 invece, è stato fissato a 25,5 milioni di euro.
La proposta, arrivata su iniziativa dell’assessora alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, è stata approvata in questi giorni dalla Giunta provinciale. “Il finanziamento – si legge in una nota – sarà destinato a una serie di interventi di edilizia sanitaria molto importanti per le strutture del Sistema sanitario provinciale”.
Con l’approvazione definitiva di questo provvedimento, l’Azienda sanitaria potrà adottare entro il 31 dicembre, il Piano degli investimenti di edilizia sanitaria, da allegare al Bilancio di Previsione 2023-2025. Con questo provvedimento si procede anche alla rimodulazione finanziaria degli interventi di adeguamento antincendio già approvati e finanziati dalla Giunta nel dicembre 2021.
In riferimento all’attività delle strutture sanitarie, ogni anno il Ministero della Salute il report “Monitoraggio dei sui Livelli essenziali di assistenza (Lea)” che, attraverso l’assegnazione di un punteggio, attesta l’erogazione delle prestazioni sanitarie che le Regioni devono garantire ai cittadini gratuitamente o attraverso il pagamento di un ticket. Di fatto si tratta di una vera e propria “pagella” per la sanità che permette di identificare Regioni promosse (adempienti), pertanto meritevoli di accedere alla quota di finanziamento premiale, e bocciate (inadempienti).
Nel report “Livelli essenziali di assistenza: le diseguaglianze regionali in sanità”, la Fondazione Gimbe ha analizzato i risultati dei monitoraggi annuali del Ministero della Salute relativi al decennio 2010-2019. In questo periodo il Trentino si attesta al decimo posto con un adempimento cumulativo del 78,8%: “Ciò significa che il 21,2% delle risorse assegnate nel periodo 2010-2019 non ha prodotto servizi per i cittadini”, precisano gli esperti di Gimbe.
Nello specifico il finanziamento complessivo è così suddiviso:
- 15.000.000 euro per interventi di adeguamento tecnologico, normativo e miglioramento sicurezza del presidio Santa Chiara;
- 19.870.000 euro per opere propedeutiche agli interventi della Componente 1 della Missione 6 del Pnrr e integrazione Cofinanziamento provinciale interventi Pnrr di cui al Piano Operativo, approvato dalla Giunta lo scorso mese di maggio;
- 17.885.838,85 euro per interventi prioritari sulle strutture sanitarie del servizio sanitario provinciale a garanzia dei livelli di assistenza, manutenzioni straordinarie, lavori urgenti/emergenti nonché integrazione appalti in essere per caro materiali.


















