Il Nuovo Polo ospedaliero universitario del Trentino costerà 550 milioni: “I lavori al via nel 2025, sarà terminato in 5 anni”
I numeri del Polo ospedaliero universitario del Trentino: i lavori partiranno nel 2025 (e termineranno in 5 anni), occuperà un’area di circa circa 200.000 metri quadrati e costerà 550 milioni di euro. Fugatti: “Abbiamo approvato il cronoprogramma”

TRENTO. La Giunta provinciale ha approvato il cronoprogramma per la realizzazione del nuovo Polo ospedaliero universitario del Trentino che nasce sulle ceneri del Not, affossato dalle ultime vicende giudiziarie. L’area dove verrà realizzato è quella di al Desèrt a Trento e misura circa 200.000 metri quadrati.
“Si tratta di un primo, importante, provvedimento che delinea le tappe principali di un nuovo percorso progettuale, che tiene conto delle mutate esigenze post pandemia e della componente universitaria che queste strutture dovranno ospitare” ha dichiarato il presidente della provincia autonoma Maurizio Fugatti.
Attualmente la Provincia sta perfezionando un accordo con il Ministero della Difesa per integrare l’area dove verrà realizzato il nuovo polo ospedaliero con il terreno dove sarebbe dovuta sorgere la cittadella militare. In questo modo l’ospedale guadagnerà spazio mentre gli alloggi militari saranno spostati in un’area poco distante di proprietà del Comune. “C’è condivisione – ha precisato Fugatti – l’accordo è quasi fatto”.
I costi per la realizzazione del nuovo polo sono stimati in 550 milioni di euro che comprendono la progettazione e realizzazione dell’opera. L’inizio dei lavori è previsto per il 2025 con i cantieri che si chiuderanno nel 2030.
L’avvocato Antonio Tita, commissario straordinario per l’opera nonché dirigente generale dell’Agenzia per gli Appalti e Contratti (Apac), ha invece illustrato i dati principali dell’intervento, le tre macro-fasi, nonché gli obiettivi generali e le caratteristiche funzionali del nuovo Polo ospedaliero universitario di Trento.
La prima, in corso e che si concluderà nel luglio 2024, prevede l'elaborazione, la verifica e l'approvazione di un progetto di fattibilità tecnico-economica; la seconda fase, tra agosto 2024 e settembre 2025, prevede l’affidamento dell’opera tramite appalto integrato; la terza, da ottobre 2025 a settembre 2030, l’esecuzione, l’allestimento e il collaudo funzionale dell’opera.
In fase di progettazione si presterà particolare attenzione per far sì che il nuovo Polo ospedaliero universitario del Trentino sia una struttura sostenibile e dal basso impatto ambientale, adattabile e flessibile nel tempo, integrata con la mobilità pubblica, ed in particolare con quella universitaria. A margine della conferenza stampa Fugatti ha ricordato come “accanto alla progettazione e realizzazione del nuovo ospedale, esiste poi il tema relativo alla riorganizzazione e al funzionamento dell’ospedale Santa Chiara fino al 2030, per il quale abbiamo già deliberato 35 milioni di euro”.














