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Trento
24 ottobre | 17:40

Il Cpr a Trento si farà, ecco dove. Firmato l'accordo con Piantedosi (VIDEO): ''Costerà 2 milioni di euro, ospiterà 25 persone e sarà operativo già nel 2026''

"Dopo la firma dell'accordo - ha spiegato Fugatti - partiranno tutti gli inter previsti. Sorgerà in un'area del comune di Trento perché. trattandosi di un luogo di pubblica sicurezza, è importante sia vicino all'Autostrada e a tutte le sedi centrali delle forze di polizia. Verrà realizzato in un angolo tra l'A22 e la Tangenziale dove adesso sorge un immobile che verrà abbattuto. La realizzazione sarà in capo alla Provincia Autonoma di Trento, mentre la gestione ovviamente del Ministero dell'Interno. L'obiettivo è quello di realizzarlo già entro il 2026"

Il Cpr a Trento si farà, ecco dove

TRENTO. E' stato firmato l'accordo tra la Provincia Autonoma di Trento e il Ministero dell'Interno per la realizzazione di un Cpr (Centro per i rimpatri) in Trentino, precisamente all'interno del territorio comunale di Trento.

 

Anzi, a dirla tutta, il nuovo Cpr sorgerà veramente " a due passi" dalla città, visto che l'area individuata è quella di via Maso Visintainer, situata lungo la Destra Adige, tra la Tangenziale di Trento e l'Autostrada del Brennero.

 

L'annuncio è arrivato nella prevista conferenza stampa tenutasi in Provincia, alla presenza del Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Il Governatore trentino Maurizio Fugatti ha illustrato i dettagli del progetto.

 

"Dopo la firma dell'accordo - ha spiegato Fugatti - partiranno tutti gli inter previsti. Sorgerà in un'area del comune di Trento perché. trattandosi di un luogo di pubblica sicurezza, è importante sia vicino all'Autostrada e a tutte le sedi centrali delle forze di polizia. Verrà realizzato in un angolo tra l'A22 e la Tangenziale dove adesso sorge un immobile che verrà abbattuto. La realizzazione sarà in capo alla Provincia Autonoma di Trento, mentre la gestione ovviamente del Ministero dell'Interno. L'obiettivo è quello di realizzarlo già entro il 2026".

Il Cpr "sarà da 25 posti e, secondo l'accordo, due terzi dei posti disponibili saranno destinati ai migranti destinatari di provvedimento di rimpatrio presenti sul territorio trentino" ha aggiunto il numero uno di piazza Dante. Il costo sarà di "un milione e mezzo - due a carico della Provincia e avendo in carico la responsabilità i tempi potranno essere più snelli".

 

Ma le novità non sono finite perché, come annunciato da Fugatti e Piantedosi, il Trentino sarà - in futuro - autonomo anche per quanto riguarda il conferimento dello status di "protezione internazionale", che dunque verrà a gestito a livello locale con tempi più ristretti rispetto alla "macchina" statale.

Riguardo al "dissing" con il comune di Trento, che non sarebbe stato minimamente coinvolto nella decisione, Fugatti taglia corto: "Mi risulta che, dal punto di vista tecnico - urbanistico, sia tutto in regola e a posto per costruire un Cpr".

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