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| 26 mar 2022 | 11:14

Prostituzione nel centro massaggi orientali: “Ragazze obbligate a garantire 'disponibilità' per tutta la giornata, incassi mensili fino a 100mila euro”

A scoprire cosa succedeva all'interno del centro massaggi a Verona la guardia di finanza, che ha sequestrato l'attività e denunciato due cittadine di nazionalità cinese, di 52 e 39 anni, per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

Prostituzione nel centro massaggi orientali: “Ragazze obbligate a garantire 'disponibilità' per tutta la giornata
di Redazione

VERONA. All'apparenza era un normale centro massaggi orientale, ma all'interno dell'attività era stata allestita una vera e propria casa di prostituzione: denunciate a Verona due cittadine di nazionalità cinese, di 52 e 39 anni, per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. A portare avanti le indagini la guardia di finanzia (che ha già provveduto a sequestrare il 'centro massaggi' a luci rosse): secondo le fiamme gialle le 'operatrici del piacere' erano costrette ad alloggiare nel centro senza la possibilità di allontanarsi, obbligate a garantire la propria disponibilità per l'intera giornata e a consegnare le intere somme guadagnate nelle mani delle due donne ritenute conduttrici dell'attività illecita.

 

 

L'attività del centro, pubblicizzata su diversi siti online “specializzati”, non è passata inosservata agli occhi attenti dei militari della Compagnia di Soave che, nei giorni scorsi, hanno pianificato specifici controlli nei confronti del “centro massaggi” finalizzati alla verifica dell’emissione della documentazione fiscale alla clientela. Le fiamme gialle di Soave, dopo aver identificato uno degli avventori appena uscito dal locale senza il documento fiscale e, appurato che lo stesso aveva appena ricevuto una prestazione sessuale a pagamento, sono entrate all'interno dell'attività, individuando cinque donne cinesi in abiti succinti.

 

A quel punto è quindi scattata l'immediata perquisizione dei locali, che ha consentito di rinvenire oltre al 'materiale' per le prestazioni (tra cui un gran numero di profilattici), oltre 34mila euro in contanti, presumibile frutto dell'attività illecita perpetrata. Gli accertamenti condotti, dicono i finanzieri, hanno permesso di rilevare che all'interno dei locali venivano offerte anche prestazioni sessuali, praticate esclusivamente da cittadine di nazionalità cinese, ad un costo variabile tra i 70 ed i 130 euro. Dalle prime ricostruzioni, si stima che nel 'centro massaggi' si praticassero fino a 50 prestazioni al giorno, per un incasso mensile di circa 100mila euro, completamente in nero. Sono in corso approfondimenti finalizzati al recupero a tassazione della base imponibile sottratta al pagamento delle imposte.

 

La gerente e la titolare del centro, anch'esse di nazionalità cinese, sono state come detto denunciate per “esercizio di una casa di prostituzione, sfruttamento e favoreggiamento”, nonché per i reati di “autoriciclaggio” e “caporalato”. La presenza di “lavoratrici in nero” ha comportato poi l'immediata sospensione dell'attività lavorativa. Al momento, concludono le fiamme gialle, sono ancora in corso ulteriori accertamenti finalizzati all'individuazione di eventuali altri responsabili nella gestione dell'attività di prostituzione.

 

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