Massaggi ma non solo, blitz delle forze dell'ordine: 3 centri chiusi per sfruttamento della prostituzione
Un vero e proprio giro di prostituzione nascosto in tre centri massaggi a Vicenza e Bassano del Grappa. Le attività investigative stanno ora proseguendo allo scopo di verificare se siano stati commesse ulteriori violazioni di carattere penale che puniscono l’induzione, il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione

VICENZA. Prostituzione nei centri massaggi. Blitz delle forze dell'ordine nelle scorse ore all'interno di tre centri massaggi nel vicentino, due nel capoluogo e uno a Bassano del Grappa.
L'operazione è stata decisa dopo aver un attento monitoraggio, anche attraverso l’analisi di alcuni siti internet dove sono stati trovati annunci dedicati a pubblicizzare forme occulte di prostituzione. Il personale della Divisione di Polizia Amministrativa e della Squadra Mobile della Questura, del Commissariato di Bassano del Grappa, delle Polizie Locali di Vicenza e Bassano, dell’Ufficio Provinciale del Lavoro, dei Vigili del Fuoco e del Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Ulss 8 e dell’Ulss 7 hanno effettuato una serie di ispezioni simultanee in 3 centri massaggi gestiti tutti da cittadini cinesi.
Gli accertamenti e le attività informative hanno consentito di stabilire che all’interno dei Centri massaggi venivano prospettate prestazioni sessuali pubblicizzate con invitanti annunci corredati di fotografie, su siti dedicati ad accompagnatrici ed escort: nel dettaglio, a seguito di annuncio con foto e testo espliciti per il tipo di “servizio” proposto, il cliente veniva invitato – a seguito di contatto telefonico – in uno dei Centri massaggi individuati, dove poteva quindi usufruire della “prestazione” desiderata.
Le attività lavorative sono state sospese ed i locali nella disponibilità dei 2 centri massaggi di Vicenza sono stati chiusi in via cautelativa per le gravi violazioni della normativa a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori accertate, anche in considerazione del fatto che è stato riscontrato l’assoluto mancato rispetto delle basilari norme di sicurezza e la totale mancanza di qualsivoglia documentazione autorizzativa.
Nei confronti dei 2 centri massaggi vicentini, pertanto, sono state contestate dall’Ufficio Provinciale del Lavoro 60 mila euro circa di sanzioni per ciascuno di essi.
L’attività di uno di questi centri, inoltre, è stata chiusa anche per irregolarità relative all’impiego di personale senza contratto di lavoro: per questa ulteriore violazione, quindi, è stata contestata una sanzione supplementare di 10.500 euro.
Ben più grave la situazione riscontrata nel centro massaggi di Bassano del Grappa. Qui gli operatori dopo aver fatto ingresso nel centro ed aver visto solo due ragazze addette ai massaggi, hanno effettuato una verifica nelle stanze adibite al massaggio, trovando in una di esse chiusa dall’interno. E' stato quindi pertanto intimato agli occupanti di uscire dalla stanza. Poco dopo aver aperto la porta, ne uscivano una giovane donna cinese ed un uomo. Quest’ultimo ammetteva di essersi recato al centro massaggi dopo aver reperito il recapito su di un sito di messaggistica pubblicitaria, con la certezza di poter usufruire, oltre al massaggio, anche di un rapporto sessuale. La donna confermava sostanzialmente le dichiarazioni del “cliente” e dichiarava di aver lasciato il denaro ricevuto per la prestazione sessuale in un cassetto vicino alla consolle, nella disponibilità della proprietaria del centro massaggi, quest'ultima già con precedenti di polizia per sfruttamento della prostituzione.
Nel seguito del controllo è stato individuato, all’interno di una seconda stanza, un cliente in attesa, il quale dichiarava anch’egli di trovarsi al centro massaggi per usufruire di una prestazione sessuale dopo aver trovato l’annuncio su un sito di incontri per adulti. La successiva attività di Polizia Giudiziaria ha consentito di rinvenire il denaro a conferma dell’attività di prostituzione.
I locali sono stati posti sotto sequestro. La titolare del centro, in considerazione degli elementi emersi nel corso del controllo, è stata denunciata per sfruttamento della prostituzione, ed il denaro, frutto della prestazione sessuale effettuata dalla giovane cinese, è stato sequestrato. Le attività investigative stanno ora proseguendo allo scopo di verificare se siano stati commesse ulteriori violazioni di carattere penale che puniscono l’induzione, il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione.














