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| 05 mar 2022 | 13:00

Pubblicizzavano “massaggi sensoriali corpo a corpo” ma in realtà si prostituivano: nei loro appartamenti ritrovate anche sostanze stupefacenti

I carabinieri di Bressanone hanno portato avanti un controllo mirato sulle “attività di meretricio” nel capoluogo della val d'Isarco, per coprire se vi siano situazioni di sfruttamento e/o favoreggiamento della prostituzione

Pubblicizzavano “massaggi sensoriali corpo a corpo” ma in realtà si prostituivano
di Redazione

BRESSANONE. Identificate a Bressanone tre donne di nazionalità colombiana che si prostituivano all'interno dei rispettivi appartamenti: nelle loro abitazioni i carabinieri hanno rinvenuto anche piccole quantità di sostanza stupefacente e somme di denaro in contanti. I carabinieri di Bressanone hanno portato avanti avanti un controllo mirato sulle “attività di meretricio” nel capoluogo della val d'Isarco, per scoprire se vi siano situazioni di sfruttamento e/o favoreggiamento della prostituzione.

 

Nel corso del controllo quotidiano del territorio, i militari hanno quindi portato avanti dei servizi specifici volti al contrasto della prostituzione nel centro cittadino: in particolare, dicono le forze dell'ordine, a seguito di accertamenti scaturiti anche dal fondamentale e costante contatto con i cittadini, sono state identificate tre donne provenienti dalla Colombia che esercitavano la prostituzione all'interno dei rispettivi appartamenti.

 

La prima si trovava non lontano dalla stazione ferroviaria mentre le altre due a ridosso del centro storico. Le tre donne, spiegano i carabinieri, avevano malcelato la pubblicità della loro pratica attraverso annunci online che offrivano “massaggi sensoriali corpo a corpo”. All'interno delle loro abitazioni, come detto, sono state anche rinvenute piccole quantità di sostanza stupefacente e somme di denaro in contanti.

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