Riapertura strada di San Nicolò, la Pat: “Aspettiamo il progetto, pronti a valutarlo rapidamente”. Confermata possibile partecipazione dei costi per 1,2 milioni
Il Comune di Rovereto, dice Piazza Dante, sta sviluppando un progetto preliminare con “approfondite analisi cinematiche” legate alla caduta dei massi e di natura geologica, per valutare quale soluzione tecnica, tra galleria artificiale e ponte, possa garantire la miglior sicurezza dei transiti veicolari

ROVERETO. Messa in sicurezza e riapertura della strada di San Nicolò, la Provincia: “In attesa del progetto, pronti a valutarlo rapidamente”. Sono passati anni ormai da quando una frana ha interrotto la strada che permetteva il collegamento diretto dalla provinciale 46 agli abitati di Fontanelle e San Nicolò e ai Laghetti del Leno: ora Piazza Dante attende il progetto preliminare predisposto dall'Amministrazione roveretana e conferma la possibilità di partecipare con un importo di circa 1,2 milioni di euro.
“Non appena arrivato – dice la Pat in merito al progetto – si procederà celermente all'istruttoria tecnica e amministrativa necessaria per l'ammissione a finanziamento dell'opera. Viene altresì confermato quanto a suo tempo già comunicato in merito alla possibilità di partecipazione dei costi da parte della Provincia per un importo che si aggira attorno a 1,2 milioni di euro, in quanto le rimanenti risorse saranno in capo alla Comunità di valle e alla stessa Amministrazione comunale”.
La Giunta provinciale sottolinea poi la collaborazione tra l'Amministrazione provinciale e gli enti locali per un intervento che possa assicurare la messa in sicurezza della viabilità sul territorio e la riapertura della strada che interessa un ambito intercomunale. Proprio il collegamento stradale per San Nicolò era stato al centro, lo scorso ottobre, di un'incontro nella sede di Piazza Dante alla presenza dei rappresentanti dei Comuni coinvolti, oltre a Rovereto anche Terragnolo e Trambileno.
“Il Comune titolare del progetto di sistemazione della strada in corrispondenza della frana – si legge in conclusione nella nota della Pat – sta infatti sviluppando un progetto preliminare con approfondite analisi cinematiche legate alla caduta dei massi e di natura geologica per valutare quale soluzione tecnica, tra galleria artificiale e ponte possa garantire la migliore sicurezza dei transiti veicolari”.













