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Trento
08 novembre | 18:11

Franati 350 metri cubi di roccia sulla Gardesana: "Puntiamo a riaprire la strada lunedì dopo la prima fase di messa in sicurezza"

La previsione è quella di redigere un protocollo per completare una serie di interventi a lungo termine, anche per gestire situazioni analoghe in futuro

Franati 350 metri cubi di roccia sulla Gardesana: Puntiamo a riaprire la strada lunedì dopo la prima fase di messa in

NAGO-TORBOLE. La Gardesana orientale riaprirà lunedì. L'intervento di ripristino avviene in più fasi tra posizionamento di reti paramassi e delle attività di disgaggio. Poi si procederà con operazioni più incisive. In agenda anche la sistemazione del sentiero panoramico. E si lavora a un Protocollo per la messa in sicurezza a lungo termine dell'area. Questi i punti principali della situazione che riguarda la strada che collega Trentino e Veneto.

 

Sono iniziati oggi, mercoledì 8 novembre, i lavori di disgaggio sulla Gardesana Orientale, chiusa al chilometro 94+500 circa in via prudenziale: sul sentiero panoramico Busatte-Tempesta, a monte della strada, sono franati circa 350 metri cubi di roccia da un versante composto da strati rocciosi inclinati.  L'impresa incaricata è la Dallapè Consolidamenti con sede a Dro, che lavorerà anche durante il week end. L'importo stimato per i lavori di pulizia del versante, realizzazione delle reti di trattenimento massi di prima fase e per la successiva realizzazione delle barriere paramassi definitive è stimato in circa 100/120.000 euro. Questi alcuni dettagli diffusi sul progetto di ripristino della Gardesana e di messa in sicurezza dell'area.

 

"E' un'arteria di collegamento fondamentale", commenta Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento. "Ma non c'è solo l'evento franoso degli scorsi giorni, ci siamo confrontati su una situazione che si ripresenta con una certa frequenza su quel tratto di strada. Siamo al lavoro per la riapertura in tempi rapidi, rispetto a quanto ipotizzato inizialmente, in seguito ai rilievi e all'approfondimento con l'impresa incaricata dell'intervento si può parlare di riaprire il tratto lunedì mattina, condizioni meteorologiche permettendo". Presenti all'incontro anche i dirigenti generali del Dipartimento Protezione civile, Foreste e Fauna Raffaele De Col e del Dipartimento Infrastrutture Luciano Martorano, nonché il dirigente del Servizio geologico Mauro Zambotto, la vice presidente della Regione Veneto Elisa De Berti, il presidente della Provincia di Verona Flavio Massimo Pasini, il sindaco di Nago-Torbole Gianni Morandi e il vice sindaco di Malcesine Livio Concini.

 

"Salvo imprevisti la strada potrà essere riaperta lunedì. Una notizia importante per i tanti residenti che per lavoro o per frequentare le scuole dell'Alto Garda devono percorrere attualmente 85 chilometri anziché 8 chilometri. In futuro poi i nostri tecnici collaboreranno con le strutture della Provincia di Trento per ragionare su una messa in sicurezza dell'arteria", dice De Berti mentre Pasini aggiunge: "C'è sinergia tra le nostre comunità, viviamo in simbiosi con servizi a scavalco fra le diverse province. E' positivo il dialogo fra le istituzioni, come anche la creazione di un protocollo per rendere il territorio in cui viviamo più sicuro". 

 

Si ricorda che mediante un accordo del Servizio trasporti della Provincia con Navigarda è stata istituita una corsa ulteriore alle 7.15 da Malcesine, con arrivo prima delle 8 a Riva del Garda. Per il rientro, oltre alla corsa di linea delle 14.30, ne è stata aggiunta una con partenza da Riva del Garda alle 18 e arrivo a Malcesine, nonché la relativa contro corsa. Le corse suppletive proseguiranno fino a domenica.

 

"La possibilità di poter riaprire la strada lunedì è estremamente positiva. Ma è molto importante anche la volontà di codificare un protocollo per il rapido intervento in casi analoghi, compreso il trasporto pubblico alternativo, tra cui quello via acqua", conclude Gianni Morandi, sindaco di Nago Torbole. 

 

Da lunedì è prevista anche la riapertura a senso unico alternato della galleria Dom tra Riva del Garda e la val di Ledro (Qui articolo) mentre è più complessa la situazione che riguarda l'Alpe Cimbra a seguito dell'interruzione della statale in località Busatti. Ci sono circa mille metri cubi di roccia da far brillare ma anche profondi interventi di ripristino da concludere. L'obiettivo è quello di aprire, almeno con un senso unico alternato, la viabilità in vista della partenza della stagione invernale (Qui articolo).

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