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Trento
08 novembre | 12:52

Frana sull'Alpe Cimbra, circa 1.000 cubi di roccia da far brillare per la messa in sicurezza: "L'obiettivo è aprire la strada a inizio dicembre"

La Provincia sull'Alpe Cimbra per una valutazione del cronoprogramma tra messa in sicurezza e ripristino della sede stradale

Frana sull'Alpe Cimbra, circa 1.000 cubi di roccia da far brillare per la messa in sicurezza

FOLGARIA. Una corsa contro il tempo per aprire la viabilità entro l'Immacolata per non avere ripercussioni troppo pesanti sull'avvio della stagione invernale. E la messa in sicurezza del versante richiede di far brillare un'ampia porzione di roccia ancora pericolante. La spesa prevista per ripristinare la circolazione della statale 350 sull'Alpe Cimbra è di alcuni milioni. Questo l'esito del sopralluogo della Provincia sul territorio. 

 

Il presidente Maurizio Fugatti, accompagnato dai servizi provinciali, ha incontrato il vice sindaco Adriano Marzari e le amministrazioni di Lavarone e di Luserna per fare il punto sulla frana che è piombata sulla strada statale nella notte tra sabato 4 e domenica 5 novembre. Si sono staccati, come noto, massi di grandissime dimensioni, anche più grandi di un'auto in località Busatti. Il materiale, circa 300 metri cubi, ha travolto tutto tra asfalto, reti paramassi e guardrail con notevoli i danni sull'infrastruttura tra gli 800 mila euro e 1 milione.

 

 

Un evento con ripercussioni enormi sul territorio. Il collegamento è tra i principali accessi con il Veneto e incide sul pendolarismo. Non secondario poi l'aspetto legato al turismo a un mese dall'avvio della stagione invernale. Il rischio è di perdere una fetta importantissima di turismo giornaliero e di prossimità con effetti negativi sull'economia tra impianti, bar, ristoranti e hotel. Ci sono strade alternative ma i tempi di percorrenza sono notevolmente più lunghi (circa 1 ora in più) e su arterie meno agevoli (Qui articolo).

 

Ci si aspettano 4 settimane di forte pressione per le strutture provinciali per ripristinare la sicurezza e riaprire la circolazione. Si punta a essere pronti, almeno in parte, per l'Immacolata. Questo il proposito emerso nel corso del vertice.

 

"Il sopralluogo si è concluso con l’obiettivo del ripristino della viabilità entro l’8 dicembre, almeno a senso unico alternato", commenta Michael Rech, sindaco di Folgaria. "Molto dipenderà dal meteo e dalla complessità delle opere di rimozione della roccia pericolante, circa 1000 metri cubi da far brillare". Nelle prossime ore è atteso un vertice anche a Nago-Torbole per fare un punto sulla Gardesana, chiusa in via precauzionale per l'instabilità della parete a seguito delle frane degli scorsi giorni (Qui articolo). Da lunedì invece è prevista la riapertura a senso unico alternato della galleria Dom tra Riva del Garda e la val di Ledro (Qui articolo).

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