Frana sull'Alpe Cimbra, circa 1.000 cubi di roccia da far brillare per la messa in sicurezza: "L'obiettivo è aprire la strada a inizio dicembre"
La Provincia sull'Alpe Cimbra per una valutazione del cronoprogramma tra messa in sicurezza e ripristino della sede stradale

FOLGARIA. Una corsa contro il tempo per aprire la viabilità entro l'Immacolata per non avere ripercussioni troppo pesanti sull'avvio della stagione invernale. E la messa in sicurezza del versante richiede di far brillare un'ampia porzione di roccia ancora pericolante. La spesa prevista per ripristinare la circolazione della statale 350 sull'Alpe Cimbra è di alcuni milioni. Questo l'esito del sopralluogo della Provincia sul territorio.
Il presidente Maurizio Fugatti, accompagnato dai servizi provinciali, ha incontrato il vice sindaco Adriano Marzari e le amministrazioni di Lavarone e di Luserna per fare il punto sulla frana che è piombata sulla strada statale nella notte tra sabato 4 e domenica 5 novembre. Si sono staccati, come noto, massi di grandissime dimensioni, anche più grandi di un'auto in località Busatti. Il materiale, circa 300 metri cubi, ha travolto tutto tra asfalto, reti paramassi e guardrail con notevoli i danni sull'infrastruttura tra gli 800 mila euro e 1 milione.
Un evento con ripercussioni enormi sul territorio. Il collegamento è tra i principali accessi con il Veneto e incide sul pendolarismo. Non secondario poi l'aspetto legato al turismo a un mese dall'avvio della stagione invernale. Il rischio è di perdere una fetta importantissima di turismo giornaliero e di prossimità con effetti negativi sull'economia tra impianti, bar, ristoranti e hotel. Ci sono strade alternative ma i tempi di percorrenza sono notevolmente più lunghi (circa 1 ora in più) e su arterie meno agevoli (Qui articolo).
Ci si aspettano 4 settimane di forte pressione per le strutture provinciali per ripristinare la sicurezza e riaprire la circolazione. Si punta a essere pronti, almeno in parte, per l'Immacolata. Questo il proposito emerso nel corso del vertice.
"Il sopralluogo si è concluso con l’obiettivo del ripristino della viabilità entro l’8 dicembre, almeno a senso unico alternato", commenta Michael Rech, sindaco di Folgaria. "Molto dipenderà dal meteo e dalla complessità delle opere di rimozione della roccia pericolante, circa 1000 metri cubi da far brillare". Nelle prossime ore è atteso un vertice anche a Nago-Torbole per fare un punto sulla Gardesana, chiusa in via precauzionale per l'instabilità della parete a seguito delle frane degli scorsi giorni (Qui articolo). Da lunedì invece è prevista la riapertura a senso unico alternato della galleria Dom tra Riva del Garda e la val di Ledro (Qui articolo).














