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Trento
25 aprile | 16:50

Preoccupano le continue frane sulla Gardesana, Fugatti apre alla possibile costruzione di una galleria: "Si potrebbero sfruttare le risorse dei Fondi Comuni Confinanti"

Prosegue il dialogo con la Regione Veneto per risolvere le problematiche dell'area. Il Presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti: "Siamo disponibili a valutare ogni tipo di soluzione"

Preoccupano le continue frane sulla Gardesana, Fugatti apre alla possibile costruzione di una galleria
di Redazione

TORBOLE. Dopo le numerose frane verificatesi nell'ultimo periodo sulla SR249, la Gardesana orientale – l'ultima delle quali lo scorso 22 aprile quando un masso di più di due metri cubi ha invaso la carreggiata all'altezza della località Tempesta, senza fortunatamente coinvolgere persone o mezzi ma arrecando grossi disagi alla viabilità – il tema della messa in sicurezza del tratto rimane più che mai attuale.

 

A non essere esclusa è anche l'ipotesi della costruzione di una galleria in grado di mettere in sicurezza il tratto stradale molto frequentato sia da pendolari che da turisti, con il dialogo tra la Provincia di Trento e la Regione Veneto che, come dichiarato dal governatore trentino Maurizio Fugatti, prosegue nell'ottica di dare seguito al percorso di collaborazione già intrapreso per risolvere le problematiche dell'area che negli anni è stata caratterizzata da diversi fenomeni franosi.

 

A riportarlo è il quotidiano l'Arena al quale Maurizio Fugatti ha specificato come, considerato che la zona interessata dalle frane si trova in un'area al confine tra la Provincia di Trento e la Regione Veneto, "si potrebbero sfruttare i fondi messi a disposizione dai FCC (Fondi Comuni Confinanti) come sostegno economico all'intervento" e che, anche se al momento non ci son progetti, "siamo disponibili a valutare ogni tipo di soluzione".

 

A confermare la sinergia con la Provincia di Trento è anche la vicepresidente della Regione Veneto con delega ai lavori pubblici Elisa De Berti, dichiarando che, seppur in assenza al momento di soluzioni definitive e attuabili in tempi brevi, si stia comunque lavorando sul tema.

 

Tornando all'ultima frana, ora il tatto stradale è stato completamente riaperto al traffico, mentre proseguono le attività di consolidamento della zona attorno all’area dove si è verificato il distacco di roccia, con l’intervento volto alla messa in opera di pannelli “rete in fune” sulla parete rocciosa sovrastante la strada.

 

 

 

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