Rigenerazione ex Marangoni (FOTO): “Una nuova parte di città consegnata ai cittadini di Rovereto”. Ecco i nuovi alloggi costruiti con il legno di Vaia
Il 30 maggio si è tenuta la cerimonia di consegna ai cittadini del Parco urbano e dei nuovi 68 alloggi realizzati in due palazzine, frutto del progetto di rigenerazione urbana all'ex Marangoni nella Città della quercia. L'iniziativa di 18mila metri quadrati è composta da: spazi commerciali e parcheggi (circa 7mila metri quadri) area residenziale da social housing (circa 6mila metri quadri) e il parco urbano attrezzato di 5mila metri quadri

ROVERETO. “Le città sono organismi in continua trasformazione e il compito dell'Amministrazione è quello di interpretare il mutamento e governarne le dinamiche. Quanto avvenuto all'ex Marangoni ne è un esempio: un progetto che unisce la rigenerazione urbana al social housing, con una prospettiva di vera rinascita”. A parlare è il sindaco di Rovereto Francesco Valduga in occasione della cerimonia ufficiale di consegna ai cittadini del parco urbano e dei nuovi 68 alloggi realizzati in due palazzine, frutto del progetto di rigenerazione urbana all'ex Marangoni nella Città della quercia.

L'area è stata trasformata in un nuovo quartiere sostenibile e all'avanguardia, creando uno spazio di relazione in una zona precedentemente degradata. Si tratta delle ventunesima iniziativa del Fondo housing sociale Trentino e per il sindaco Valduga la consegna dei nuovi spazi rappresenta “una conquista non solo per le 68 famiglie che hanno avuto gli alloggi, ma per l'intera città, che potrà ora godere di nuovi spazi verdi rigenerati, di un parco giochi pubblico e di servizi in un'area prima degradata. Un progetto nato qualche anno fa e realizzato grazie ad una strategica sinergia tra pubblico e privato che ha permesso di arrivare in breve tempo ad un risultato importante”.
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L'iniziativa di 18mila metri quadrati è composta da: spazi commerciali e parcheggi (circa 7mila metri quadrati), area residenziale di social housing (circa 6mila metri quadrati) e il parco urbano attrezzato di 5mila metri quadrati. “L'inaugurazione di oggi – ha sottolineato l'assessora provinciale Stefania Segnana – è un momento importante, nell'ambito di un impegno portato avanti attraverso il fondo Social hosing Trentino che ha permesso di realizzare finora circa 500 alloggi a canone moderato”. Per l'assessora si tratta di “una risposta efficace ai bisogni abitativi delle famiglie” per offrire ai cittadini che ne hanno bisogno alloggi di qualità ad un costo calmierato. Per la parte di social housing infatti Rovereto può vantare la costruzione dell'edificio più alto d'Italia costruito interamente con il legno (è stato utilizzato il legname della tempesta Vaia della Val di Fiemme e del Primiero): in particolare si tratta di due immobili di 5 e 9 piani (di classe energetica A+ e secondo i più alti criteri di efficienza energetica e di sostenibilità ambientale), il più alto dei quali raggiunge i 29 metri di altezza.

La scelta costruttiva ha ridotto l'impatto ambientale dell'opera del 50-60% rispetto all'edilizia tradizionale, L’ampio parco ha poi una funzione di connessione degli spazi del comparto, una parte è a raso con la strada e i parcheggi e la seconda è leggermente inclinata e si appoggia sulla superficie di copertura degli spazi commerciali, minimizzando l’impatto visivo e massimizzando l’integrazione nel contesto. Il parco poi, piantumato con essenze, è attraversato da vialetti drenanti e gli arredi prevedono panchine smart, che con pannelli fotovoltaici permettono di caricare i device e potersi connettere alla rete Wi-Fi del nuovo quartiere.

Nel nuovo condominio “ex Marangoni” gli appartamenti hanno diverse metrature: dai 55 metri quadri ad alloggi più ampi di oltre 100 metri quadri, per rispondere alle esigenze dei diversi tipi di utenti - dalle famiglie più piccole a quelle più numerose - e sono tutti dotati di box auto interrato di pertinenza. Ad oggi sono stati assegnati tutti i 68 alloggi disponibili: la Comunità della Vallagarina ha curato l’emanazione del bando e la redazione della graduatoria per la selezione degli inquilini. “Con la consegna dei 68 alloggi di oggi, la Comunità ha realizzato 150 alloggi in Valle – ha detto il commissario della Comunità di Valle, Stefano Bisoffi –. Grazie a questo strumento abbiamo avuto modo di dare una risposta alla richiesta di alloggi di edilizia agevolata. Lo strumento del Social Housing ha permesso di dare 500 alloggi a famiglie e persone singole. Da novembre ad oggi oltre 100 domande presentate, tutte soddisfatte. Questo sta a significare quanto valido sia lo strumento del canone moderato, anche grazie ad alcune modifiche normative portate avanti con la Provincia e la Comunità di Valle che permettono di rispondere in tempi rapidi alla necessità abitativa”.
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Paolo Signoretti, Ceo di Rovim, partner del Fondo Hst nello sviluppo dell’iniziativa, si è detto soddisfatto per “il risultato finale, che oggi tutti possiamo vedere. Siamo orgogliosi di aver investito in questa iniziativa di rigenerazione a Rovereto, che ha permesso di coniugare le aspettative del territorio, dei cittadini e delle Amministrazioni locale e provinciale. Grazie alla sensibilità di tutti i soggetti coinvolti, è stato possibile individuare le giuste destinazioni e realizzare delle soluzioni di alta qualità. Spazi verdi e sportivi, servizi di vicinato, soluzioni abitative innovative e sostenibili, collegamenti di mobilità dolce e la riconnessione di una parte di città, che dopo l’impiego industriale, trova oggi nuova vita e si raccorda con il centro storico”.

Filippo Catena, responsabile “Fondi Abitare Sostenibile” della Sgr di Cassa Depositi e Prestiti, ha sottolineato come “la realizzazione di quasi 500 nuovi appartamenti nel territorio di Trento dimostri il valore del nostro investimento nel Fondo Housing Sociale Trentino, che promuove una formula abitativa moderna e rispettosa dell’edilizia tradizionale del territorio in cui si inserisce. Il complesso ex Marangoni è più di un importante progetto di social housing, poiché rappresenta anche un modello di come il Gruppo Cdp promuova lo sviluppo sostenibile dei territori in partnership con le istituzioni locali. Come già avvenuto in altre iniziative, infatti, il recupero di aree abbandonate ed immobili ex industriali avviene attraverso processi di rigenerazione con molteplici obiettivi di carattere ambientale, sociale ed in questo caso anche di economia circolare”.

“Siamo orgogliosi del lavoro svolto sino ad ora dal Fondo – ha detto invece Sara Paganin, Fund Manager - head of social housing di Finint Investment Sgr –. L’operazione Ex Marangoni è un ottimo esempio di come la sinergia con l’ente pubblico e gli operatori del territorio possa consentire di realizzare interventi che combinano canoni contenuti con alta qualità e comfort abitativo, riqualificando al contempo aree dismesse delle città. L’ottimo riscontro presso l’utenza conferma inoltre che il Fondo è riuscito a rispondere adeguatamente all’emergenza abitativa del territorio provinciale”.














