Alloggi di proprietà del Comune per i lavoratori delle imprese di Rovereto: “Una risposta innovativa e sostenibile all'emergenza casa”
Firmato un protocollo tra il Comune di Rovereto e Confindustria Trento: "La questione abitativa - sono le parole della sindaca Giulia Robol - rappresenta oggi una delle principali emergenze sociali, non più limitata alle fase economicamente più fragili, ma estesa a chi ha un lavoro stabile e un reddito fisso"

ROVERETO. Non solo il capoluogo: tra le problematiche del mercato privato e le difficoltà dell'edilizia pubblica, da tempo l'emergenza abitativa colpisce duramente anche a Rovereto, dove il Comune è ora sceso in campo insieme a Confindustria Trento per cercare di rispondere alla crescente esigenza di alloggi per i lavoratori delle imprese della Città della Quercia.
A comunicarlo è la stessa Amministrazione dopo la firma, nella mattina di oggi martedì 10 giugno, in piazza Podestà, di un accordo con l'associazione degli industriali che prevede la messa a disposizione, da parte del Comune, di “alcuni alloggi da destinare ai lavoratori delle imprese associazione a Confindustria Trento”. In altre parole, si parla di alloggi di proprietà del Comune ubicati sul territorio roveretano, già idonei ad essere concessi in locazione o che richiedono piccoli interventi di manutenzione per essere abitati.
"L'operazione - continua il Comune - sarà di stimolo anche all'iniziativa privata. Nell'ambito del protocollo infatti Comune e Confindustria Trento si impegnano a sensibilizzare i cittadini, affinché possano inserire nel circuito eventuali alloggi sfitti di loro proprietà, generando una virtuosa dinamica di incrocio tra domanda e offerta di soluzione abitative".
Un problema che, a più riprese, il Dolomiti ha affrontato sia sul fronte dell'edilizia pubblica (Qui Articolo) che del mercato privato (dove ad essere penalizzati sono anche gli studenti, Qui Articolo), tra bassa disponibilità di alloggi e prezzi sempre più alti (e ben al di fuori della portata di molti). Sul fronte lavorativo, negli scorsi mesi lo stesso presidente di Confindustria, Lorenzo Delladio, aveva spiegato come l'emergenza abitativa rappresenti in questa fase il primo problema per gli imprenditori anche in Trentino (Qui Articolo).
"Il 'problema casa' - aveva dichiarato - va messo in cima alle priorità. Sul fronte della mancanza di personale, gran parte dei problemi si risolverebbero trovando abitazioni per i lavoratori, non solo per il contesto industriale ovviamente, ma anche per la sanità, la scuola".
Il protocollo firmato a Rovereto, dicono dal Comune, è quindi il frutto di un percorso di interlocuzioni tra le parti, che hanno riconosciuto nella condivisione una risposta comune a priorità convergenti: una risposta concreta, innovativa e sostenibile nel fronteggiare l’emergenza casa per i lavoratori che contribuirà a rendere Rovereto una città sempre più attrattiva, solidale e inclusiva".
"La questione abitativa - sono le parole della sindaca di Rovereto, Giulia Robol - rappresenta oggi una delle principali emergenze sociali, non più limitata alle fasce economicamente più fragili, ma estesa anche a chi ha un lavoro stabile e un reddito fisso. Quelle che un tempo erano condizioni sufficienti per accedere a una casa (contratto a tempo indeterminato e un'entrata regolare) oggi non bastano più. Il mercato immobiliare è profondamente cambiato: da un lato l’edilizia pubblica agevolata fatica a rispondere in tempi adeguati alla crescente domanda, dall’altro il mercato privato è spesso paralizzato, sia per il fenomeno degli affitti brevi sia per la diffidenza che spinge i proprietari a tenere sfitte le case".
"Recentemente - conclude Delladio - abbiamo realizzato una survey dedicata a tutte le imprese associate ma con uno specifico focus su Rovereto, che potesse misurare questa necessità di alloggi in termini numerici, analizzando il tema sia da un punto di vista puramente quantitativo ma anche dal lato qualitativo. Stiamo lavorando su diversi fronti per attuare, a livello territoriale, le linee strategiche enunciate dal nostro sistema nazionale nell’ambito del piano lanciato a gennaio ‘Soluzioni abitative sostenibili per i lavoratori’".
Non mancheranno trasparenza ed equità: l’assegnazione degli alloggi di proprietà del Comune avverrà a seguito della pubblicazione di specifici bandi e avvisi pubblici, nei quali saranno individuati gli alloggi e i destinatari delle assegnazioni, i criteri di selezione e di validità delle graduatorie, e qualsiasi altra clausola inerente i contratti di locazione degli immobili ai soggetti vincitori in ossequio alla normativa vigente.













