Stanze per universitari? A Trento in 4 anni affitti cresciuti del 73% e una singola costa 549 euro. La più cara è Milano (714 euro), +73% anche a Bologna (650 euro)
L'analisi arriva dal gruppo Immobiliare.it, che ha confrontato l'andamento dal 2021 della richiesta media per una stanza nelle principali città universitarie italiane con quello dei canoni medi relativi alle diverse tipologie di appartamento (monolocale, bilocale e trilocale)

TRENTO. Di gravi problemi sul fronte abitativo (anche) a Trento si parla da tempo, con gli studenti universitari in prima fila a denunciare una situazione sempre più difficile (Qui e Qui Articolo) tra bassa disponibilità di alloggi e prezzi sempre più alti (e ben al di fuori della portata di molti). Un trend, confermano gli ultimi dati, che non accenna ad arrestarsi e anzi vede proprio il capoluogo trentino tra le città universitarie che hanno visto negli ultimi anni gli aumenti più importanti.
A riportarlo è un'analisi di Immobiliare.it, che ha confrontato l'andamento dal 2021 della richiesta media per una stanza nelle principali città universitarie italiane con quello dei canoni medi relativi alle diverse tipologie di appartamento (monolocale, bilocale e trilocale). E i risultati sono in molti casi emblematici. Guardando infatti alle città con atenei di medie e grandi dimensioni, spicca tra tutti il +73% del costo della singola a Trento (549 euro al mese), la cui crescita è “più del doppio rispetto a quella registrata nello stesso periodo da monolocali, bilocali e trilocali in zona” dicono gli esperti di Immobiliare.it: “Infatti, in città è possibile affittare un monolocale con soli 30 euro in più al mese”.
Discorso analogo per Venezia dove nei 4 anni di riferimento il prezzo di una stanza è aumentato del 60% (482 euro al mese). “A Modena invece – si legge nel report – il budget da allocare per un singola è salito del 54% (493 euro al mese), meno, tuttavia, di quanto abbia fatto il canone medio richiesto per un trilocale in zona (+57%). Anche a Ferrara l'affitto del trilocale si è rivalutato più di quanto abbia fatto il costo mensile di una stanza, +49% contro un +45%, con quest'ultima che è arrivata a 375 euro al mese”.
Per quanto riguarda Bari l'aumento registrato da un posto letto nei 4 anni, +44% (382 euro al mese), si avvicina a quello del canone medio di un monolocale, +41%. “Mentre a Genova – si riporta nel documento – la crescita mostrata dalla singola (364 euro al mese) è uguale a quella del canone medio del trilocale, +40% in entrambi i casi. A Verona invece l'aumento della stanza, +38% (488 euro al mese), supera di ben 10 punti percentuali quello del trilocale. Incrementi di poco superiori al 30% rispetto al 2021 per affittare un posto letto a Messina (274 euro al mese) e a Perugia (289 euro al mese). Ma se a Messina il canone medio del monolocale è cresciuto quasi del doppio nello stesso arco temporale, a Perugia sono il bilocale e il trilocale a essersi rivalutati più della stanza. A Siena, infine, l'aumento del costo medio di una stanza (360 euro al mese) è sovrapponibile a quello registrato dalle diverse soluzioni dipendenti nello stesso periodo, attorno al +16%”.
Guardando invece alle città che ospitano i 'mega' atenei statali (quelli con oltre 40mila iscritti), il costo di una stanza è cresciuto in maniera più significativa negli ultimi 4 anni a Bologna, con un +73% (651 euro al mese), rispetto a una crescita degli appartamenti monolocali, bilocali e trilocali che si aggira sul 30% nello stesso periodo. “Segue Padova – scrive Immobiliare.it – dove una stanza costa oggi ben il 61% in più rispetto al 2021 (508 euro al mese). Ha fatto meglio solo il trilocale, che nello stesso periodo ha conosciuto una crescita di prezzo di affitto del +65%”.
“Al terzo posto Firenze, che ha visto una crescita del 59% della singola (618 euro al mese), a fronte del monolocale che si è rivalutato del 38%, mentre il canone medio di bilocali e trilocali è aumentato circa del 50%. Subito fuori dal podio, per quanto riguarda l'aumento della spesa per una stanza, c'è Torino, che rispetto a inizio 2021 ha visto i prezzi alzarsi del 56% (483 euro al mese); nello stesso arco temporale le diverse tipologie di soluzioni dipendenti sono aumentate tra il 36 ed il 41%. Addirittura, qui poco meno di 20 euro separano il canone medio mensile richiesto per una singola rispetto a quello richiesto per un monolocale”.
Crescita del 44% nei 4 anni per la singola a Milano, che rimane comunque la città più cara in assoluto dove trovare un posto letto costa 714 euro al mese. Nello stesso periodo il bilocale si è rivalutato 'solo' del 27%. “Percentuale simile per Napoli – continua il report – dove una stanza costa ora 468 euro al mese. Anche in questo caso, per le soluzioni dipendenti considerate, gli aumenti si aggirano attorno al 20%. Una stanza a Roma costa attualmente il 41% in più rispetto al primo trimestre del 2021, toccando i 577 euro al mese; mentre il trilocale nella Capitale si ferma al +31%. A Palermo, uno dei grandi centri universitari del Sud Italia, il costo medio di un posto letto è aumentato del 29% (278 euro al mese), percentuale confrontabile con la rivalutazione subita nello stesso arco temporale dal canone medio per un bilocale, +27%. Infine a Pisa la cifra da allocare mensilmente per una singola (339 euro al mese) è salita meno rispetto a quanto abbia fatto l'affitto medio di un bilocale, +15% contro un +20% nel confronto con 4 anni fa”.












