Anche a Trento la protesta delle tende contro il caro-affitti, gli universitari (VIDEO): “Senza casa come possiamo studiare?”
Davanti all’accampamento di tende è stato posizionato uno striscione che recita: “Senza casa come studio?”. Gli universitari chiedono misure per agevolare i fuori sede: “Non riusciamo più a sostenere quello che è il peso degli affitti”

TRENTO. Tutto è iniziato con la studentessa bergamasca Ilaria Lamera che lo scorso 4 maggio, per prima, ha piantato una tenda fuori dal Politecnico di Milano. Il motivo? Protestare contro gli affitti esorbitanti che nel capoluogo lombardo possono superare tranquillamente i 700 euro persino per una semplice stanza.
In poco tempo altri studenti si sono uniti alla protesta, anche in altre città. L’emergenza abitativa infatti riguarda moltissimi studenti e interessa buona parte del territorio nazionale. Come dimostrato da varie inchieste de Il Dolomiti, Trento non è esente da questo problema che riguarda non solo gli studenti ma anche famiglie e lavoratori a basso-medio reddito.
Nel frattempo alle proteste hanno aderito vari collettivi e associazioni di studenti. Fra queste c’è l’Udu, l’Unione degli universitari, che proprio oggi ha installato le proprie tende fuori dal palazzo della Regione a Trento, di fronte alla centralissima piazza Dante.
Davanti all’accampamento è stato posizionato uno striscione che recita: “Senza casa come studio?”. Domanda più che lecita soprattutto alla luce dei prezzi degli affitti nel capoluogo dove una stanza singola può essere ceduta anche a 400 euro. Il leggero trambusto ha attirato l’attenzione anche di alcuni esponenti della politica locale come la parlamentare del Partito Democratico Sara Ferrari e i consiglieri provinciali Paolo Zanella di Futura e Ivano Job di Coraggio Italia.
“Abbiamo abbiamo pensato che fosse necessario iniziare a protestare – dichiara una studentessa dell’Udu – non riusciamo più a sostenere quello che è il peso degli affitti”. Gli universitari chiedono misure per agevolare i fuori sede che devono trovare un’abitazione per frequentare le lezioni: “Dal Governo – dicono – vogliamo risposte concrete”.













