Sette infermieri neolaureati dall'Albania per le Rsa trentine. Gottardi: ''Buona occasione di cooperazione internazionale. Massima disponibilità dalla Pat''
Per far fronte alla strutturale carenza di professionisti in questo ambito, acuita dalla crisi Covid degli ultimi due anni, la Cooperazione ha annunciato il progetto con l'Università di Tirana. Il rettore Padre Jerome Ndo Mih: ''Auspico che nel prossimo futuro Tirana venga considerato un partner speciale. Il nostro primo rettore era un trentino, padre Ruatti originario della Val di Sole''

TRENTO. Sette infermieri laureati, dall'Albania, per aiutare il sistema sanitario trentino. E' questa una prima risposta data alla carenza cronica di infermieri e infermiere professionali nelle strutture per anziani gestite dalle cooperative sociali in Trentino. Ad annunciarlo la Cooperazione spiegando che l'emergenza Covid ha acuito e reso ancor più evidenti i limiti di un sistema che stava già da qualche anno andando in carenza di organico.
Per cercare una soluzione ecco scendere in campo la relazione con l’Università Cattolica Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana, istituto nato nel 2004 che ha attivato corsi di laurea di medicina e infermieristica in collaborazione con l’Università Tor Vergata, titoli pienamente riconosciuti dallo Stato italiano e quindi subito spendibili anche nelle strutture sanitarie trentine.

Oggi pomeriggio nella sede della Federazione a Trento si è svolto l’incontro tra il presidente della Cooperazione Trentina Roberto Simoni, il referente del progetto Paolo Fellin (Coop Vales) e il Rettore della Fondazione dell’Università Padre Jerome Ndo Mih. Presente anche l’assessore provinciale alla Cooperazione internazionale Mattia Gottardi.
''Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto, molto innovativo'', ha detto Roberto Simoni. ''Auspico – ha detto il rettore Padre Jerome Ndo Mih - che nel prossimo futuro Tirana venga considerato un partner speciale. Il nostro primo rettore era un trentino, padre Ruatti originario della Val di Sole''. ''L’incontro con l’Università di Tirana ci ha permesso di conoscere una realtà molto qualificata che potrebbe essere interessata ad una collaborazione con la Provincia autonoma'', ha detto Paolo Fellin. ''Sono in arrivo in Trentino i primi laureati disposti a lavorare nelle nostre strutture, ed altri potrebbero arrivare, anche a favore di altri partner. Per questo abbiamo chiesto all’assessore Gottardi di ripristinare canali di collaborazione con Tirana per sviluppare ulteriormente il progetto e farlo diventare sistema''.
L’assessore Gottardi ha aggiunto: ''Questa è una buona opportunità di cooperazione internazionale, l’Albania potrebbe essere uno dei primi territori per creare una collaborazione più stabile e un percorso più strutturato, dopo il rallentamento dovuto all’emergenza Covid. Il progetto è valido, massima disponibilità''.
Il progetto prende le mosse da lontano, da quando, su sollecitazione di un gruppo di operatrici albanesi in servizio nelle cooperative sociali, sono stati attivati e autofinanziati i primi corsi di operatori socio assistenziali (OSS) riservati alle giovani donne, altrimenti escluse da progetti lavorativi, nella zona a nord/est del paese. ''Ci tengo a sottolineare – ha proseguito Fellin – che noi non facciamo intermediazione di manodopera né procacciamento di lavoro, ma creiamo un percorso virtuoso: loro vengono, verificano le opportunità, poi decidono. A tale scopo abbiamo costituito in territorio albanese una società non profit, la WeMi di Tirana, di cui è direttore Luigj Gjergji. Noi proponiamo contratti di lavoro, con supervisione continua di questa realtà''.
Gli infermieri e infermiere professionali che arriveranno in Trentino avranno l’opportunità di lavorare, dopo un periodo di tirocinio, nelle sedi di Trento o Bolzano della cooperativa Vales, a Trento presso la Spes, Curia Trentina e Opera Barelli, o a Padova con la cooperativa Solidarietà. I primi sette infermieri arriveranno domenica, e saranno impiegati all’interno delle strutture della cooperativa Spes.














