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| 16 feb 2022 | 09:59

Tra neve fresca e vento in Trentino pericolo valanghe “marcato”: ecco le situazioni a rischio

Dopo le nevicate di ieri, per oggi (mercoledì 16 febbraio), in diverse zone del Trentino si registra un rischio valanghe “marcato”, il terzo grado di pericolo su cinque

Tra neve fresca e vento in Trentino pericolo valanghe “marcato”: ecco le situazioni a rischio
di Redazione

TRENTO. Accumuli di neve fresca in quota: in diverse zone del Trentino il bollettino valanghe riporta un rischio marcato”, il terzo grado di pericolo su cinque. “Con neve fresca e vento da moderato a forte a tutte le esposizioni – si legge infatti sul bollettino valanghe odierno – si sono formati accumuli di neve ventata facilmente distaccabili”.

 

Tra le zone più a rischio per la giornata di oggi il Trentino occidentale (le aree dell'Adamello meridionale, Brenta meridionale, Paganella, Adamello-Presanella, Brenta nord-Peller e Sole, Pejo e Rabbi), che vede una tendenza di pericolo stabile anche per la giornata di domani (17 febbraio). I punti pericolosi, continuano gli esperti, si trovano soprattutto “nelle zone ripide al di sopra del limite del bosco, come pure nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza”. In questa fase le valanghe sono per lo più “di dimensioni medie. A livello molto isolato comunque, si legge nel bollettino: “Le valanghe asciutte possono anche coinvolgere il manto di neve vecchia, soprattutto sui pendii ombreggiati molto ripidi nelle zone di passaggio da poca a molta neve, principalmente in seguito a un forte sovraccarico”.

 

La situazione di rischio “tipo” in questo contesto è relativa a neve fresca fredda a debole coesione e presenza di vento: “In molte regioni sono caduti da 20 a 40 centimetri di neve – si legge nel bollettino – localmente fino a 50. Gli accumuli di neve ventata di più recente formazione non si sono ben legati con la neve vecchia soprattutto sui pendii ombreggiati”. La neve fresca quindi, proseguono gli esperti: “E la neve ventata poggiano su una superficie del manto di neve vecchia piuttosto favorevole sui pendii esposti al sole alle quote di media montagna. La parte centrale del manto nevoso ha subito un metamorfismo costruttivo a cristalli sfaccettati ed è debole, soprattutto sui pendii ombreggiati. È presente poca neve rispetto alla media stagionale e la neve ventata recente deve essere valutata con attenzione”.

 

Pericolo “marcato” anche nel Lagorai meridionale e nel Trentino meridionale (in particolare nelle vette della Vallarsa, Folgaria-Lavarone, Bondone e Stivo e Val di Ledro). In questo caso la tendenza al pericolo valanghe prevista per domani è in diminuzione: “Da ieri il vento è stato localmente da moderato a forte – sottolineano gli esperti – in molte regioni sono caduti dai 20 ai 40 centimetri di neve al di sopra dei 1000 metri circa. Sui pendii cariche di neve ventata così come nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza la probabilità di distacco è maggiore. Con neve fresca e forte vento, soprattutto nelle regioni più colpite dalle precipitazioni, sono previste isolate valanghe di neve e lastroni di piccole e medie dimensioni”.

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