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Tragedia della Marmolada, Fugatti propone le bandiere rosse per segnalare il pericolo sui ghiacciai come al mare

In un'intervista a Repubblica il presidente della Provincia di Trento propone uno strumento che è utilizzato sulle spiagge

Di L.P. - 06 luglio 2022 - 10:58

TRENTO. "In una stagione eccezionale come questa il nostro concetto di attenzione nello spingerci in alta quota deve essere aggiornato. Per questo è opportuno pensare a sistemi di segnalazione del pericolo: le bandiere rosse sui ghiacciai sotto stress possono aiutare gli escursionisti a compiere scelte sempre più consapevoli". Questo il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti in un'intervista al quotidiano 'La Repubblica' che parla dell'idea di introdurre in montagna segnali come quelli esposti sulle spiagge.

 

Una proposta che pare mettere a confronto, però, fenomeni e situazioni molto diverse. Il mare cambia in pochi secondi. Il moto ondoso, le correnti, le condizioni dell'acqua si modificano più volte nell'arco di una giornata e quindi c'è bisogno di avvisare i bagnanti che la situazione improvvisamente è diventata più rischiosa. La tragedia di cui stiamo parlando da giorni, come spiegato da tutti gli esperti, invece, non è stata dovuta a un cambiamento repentino della situazione metereologica ma da mesi di innalzamento delle temperature, dal cambiamento climatico anche in quota, dall'assenza di precipitazioni. Insomma in questo momento si dovrebbe mettere una bandiera rossa per tutta la stagione, fissa, perché le condizioni di rischio sono aumentate su tutti i ghiacciai alpini che vivono uno stato di grande sofferenza. 

 

Discorso diverso è quello del bollettino valanghe che esiste d'inverno ma non in estate. "Le bandiere rosse possono essere utili, come i bollettini sui livelli di sicurezza, redatti sulla falsariga di quelli invernali su rischio valanghe e stato delle piste da sci - ha proseguito su Repubblica Fugatti -. Fino a domenica (quando c'è stato il crollo sulla Marmolada) nulla segnalava la loro urgenza, ora prendiamo atto che la terra non è mai stata tanto sotto pressione. Dico che la sicurezza è la priorità, ma che le ricette di governo devono restare l’effetto di precise diagnosi tecniche e scientifiche. Aspettiamo le relazioni, pronti a scelte coerenti con la volontà di mantenere l’alta quota accessibile con responsabile serenità".

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