Ucraina, Kessler parte da Trento per portare generatori alla popolazione. Due giornalisti italiani (IL VIDEO di Locatelli) colpiti dai russi a Kherson
Mentre i giornalisti italiani Claudio Locatelli e Niccolò Celesti sono stati colpiti a Kherson dal fuoco russo ma sono riusciti a mettersi in salvo, oggi da Trento è ripartito per la terza missione l'ex presidente del consiglio provinciale Giovanni Kessler che con la sua associazione EUcraina ha raccolto circa 50.000 euro per aiutare la popolazione ucraina a resistere: ''Porteremo i generatori necessari per dare loro luce e calore; assieme ad essi, power station portatili, lampade con batterie ricaricabili, stufe a gas e sacchi a pelo''

TRENTO. ''L'Ucraina ha il diritto di difendersi. Noi abbiamo il dovere di aiutarla". Con questa filosofia, nove mesi fa, è nata EUcraina, per iniziativa dell'ex presidente del consiglio provinciale e ex direttore dell'ufficio europeo anti-frode (Olaf) Giovanni Kessler. Oggi, con l'operazione Sos Inverno, Kessler è ripartito alla volta dell'Ucraina in guerra, in una missione natalizia per portare generatori che aiutino la gente a resistere ai bombardamenti terroristici della Federazione russa contro le case civili e le centrali energetiche.
Il tutto mentre l'Ucraina è schiacciata dalla morsa del freddo e dai bombardamenti russi che hanno messo ko molte strutture fondamentali per la sopravvivenza della popolazione, dalle centrali elettriche agli acquedotti. Veri e propri attacchi terroristici mentre droni colpiscono Kyiv e sulle linee del fronte si continua a combatter. Di poche ora fa la notizia che i due giornalisti italiani Claudio Locatelli e Niccolò Celesti sono stati colpiti a Kherson dal fuoco russo ma sono riusciti a mettersi in salvo nonostante lʼauto danneggiata e qualche ferita riportata come mostra il video girato dallo stesso Locatelli.
Tornando a EUcraina e alla missione di Kessler dall'inizio della campagna di raccolta fondi, oltre 130 donatori hanno contribuito per un totale di quasi 50mila euro, che hanno consentito di acquistare il materiale prezioso per la sopravvivenza nel lungo inverno buio dell'Ucraina.
I bisogni sono enormi. I continui bombardamenti russi, come detto, impediscono il ripristino del sistema di distribuzione dell'energia, nonostante l'impegno dei tecnici. L'elettricità continua a mancare e la vita delle famiglie ucraine ne è sconvolta.
''Questa volta - spiegano dall'associazione - il nostro aiuto si concentra principalmente su Dnipro, città di un milione di abitanti, nell'immediata retrovia dei fronti di guerra, meno frequentata dalle organizzazioni internazionali rispetto ad altre. Siamo in contatto con l'amministrazione comunale e le associazioni di aiuto sociale della città. Li aiuteremo ad equipaggiare le "tende di sopravvivenza" della città; ne sono state create 50, ne servono almeno 150. Porteremo i generatori necessari per dare loro luce e calore; assieme ad essi, power station portatili, lampade con batterie ricaricabili, stufe a gas e sacchi a pelo. Un buon generatore, merce rara oggi in Ucraina, costa circa 1.500 euro, come anche una power station''.
Dopo le prime due missioni che il Dolomiti ha seguito passo passo (ad aprile, con Paolo Ghezzi e a settembre, con Daniele Torresan) stavolta il presidente di EUcraina Kessler è partito, per questo viaggio difficile e non privo di rischi personali, con il giornalista siciliano Antonio Giordano. Per offrire apparecchiature: contact@eucraina.eu
Per contribuire alla campagna SOS INVERNO, AIUTIAMO GLI UCRAINI A SOPRAVVIVERE, l'iban di EUcraina è il seguente: IT48W0306909606100000187204












