Un centinaio di giovani "assaltano" il concerto alle Albere: evento interrotto. Gli organizzatori: "Ripetevano che fosse 'la loro zona'"
Momenti di tensione durante il concerto di Trentino School Festival, quando verso le 23.30 un gruppo di circa 50 ragazzi ha divelto le transenne dall'esterno e bloccato la musica. Gli organizzatori: "Con inaudita violenza hanno forzato le recinzioni di sicurezza. E' stata una delinquenziale 'invasione'. Attaccati anche sanitari e vigili del fuoco"

TRENTO. Sono stati momenti di grande tensione quelli trascorsi ieri sera (11 Settembre) alle Albere durante il concerto di Trentino School Festival, quando verso le 23.30 un gruppo di circa un centinaio di ragazzi ha caricato le transenne dall'esterno, staccando anche l'impianto elettrico e bloccando la musica.
E' stata quindi necessaria l'interruzione dell'evento (che faceva parte del programma "Trento Aperta 2022" promossa dal Comune di Trento) da parte degli organizzatori, che hanno deciso di bloccare tutto un'ora prima del previsto.
"Alcune baby gang che stazionavano senza biglietto al di fuori della zona dell'evento, regolarmente transennato, illuminato, sorvegliato dal servizio di sicurezza e presidiato dall'ambulanza e dai pompieri di Sopramonte che ringraziamo per la disponibilità - sostengono gli organizzatori della società Pump Comunication - si sono coalizzate in un unico grande gruppo composto da oltre cento individui che con inaudita violenza hanno caricato e forzato le recinzioni di sicurezza".
Il gruppo continuava a ripetere che quella "fosse la loro zona - aggiunge Vanni Andreatta di Pump Comunication - hanno iniziato a forzare alle 22.30, ma alle 23 e 30 hanno buttato giù tutto e sono entrati nell'area dell'evento. Così ho comunicato attraverso l'impianto d'emergenza che avremmo interrotto il concerto, complice anche che subito dopo è arrivata la pioggia".
Le forze dell'ordine sono state quindi avvisate "della delinquenziale 'invasione'" e con l'intervento della polizia locale l'evento è stato immediatamente interrotto anticipando la chiusura "per evitare ulteriori disordini e per garantire la sicurezza dei partecipanti che hanno potuto defluire dalla zona", spiega Andreatta.
"Siamo desolati che un simile episodio di delinquenza abbia rovinato un momento di aggregazione molto sentito e partecipato da tanti ragazzi e ragazze della nostra città - dichiara Pump Comunication - siamo però sollevati che la situazione non sia degenerata grazie alla pronta collaborazione tra lo staff e le forze dell'ordine e alle misure di sicurezza messe in campo preventivamente per la realizzazione dell'evento". Stando alle parole della società organizzatrice "non si sarebbe fatto male nessuno".
"Mi ha scosso moltissimo questo episodio - conclude Andreatta - non mi era mai successo in 20 anni di carriera. Soprattutto in uno dei quartieri più belli della città. Sono stati attaccati anche i sanitari e i vigili del fuoco oltre che noi organizzatori, che siamo stati derisi".
L'organizzazione comunica che procederà con la denuncia di quelli che, in seguito agli accertamenti delle forze dell'ordine, saranno identificati come "complici dell'invasione, dei danneggiamenti e del comportamento delinquenziale messo in atto in sfregio a qualsiasi regola di convivenza civile".


















