Un sosia per fare l'esame di guida, oltre 70 patenti sequestrate. L'operazione della polizia stradale di Trento, perquisizioni nel nord Italia
E' stato scoperto un fenomeno esteso a livello nazionale nel quale i soggetti, al fine di ottenere il titolo abilitativo alla guida italiano, anziché sostenere di persona gli esami previsti, si facevano sostituire illegittimamente da connazionali con tratti somatici similari e adeguatamente preparati per superare le prove obbligatorie

TRENTO. Patenti di guida ottenute in maniera illecita. Si chiama operazione “Gemini” quella condotta dalla procura del Tribunale di Trento che ha portato al sequestro di oltre 70 patenti ottenute illecitamente da cittadini di nazionalità ghanese/nigeriana che sono stati poi denunciati per aver ottenuto l’abilitazione alla guida mediante l’inganno del funzionario della Motorizzazione Civile facendosi sostituire da loro connazionali.
L’attività d’indagine, iniziata dalla sezione Polizia Stradale nell’aprile del 2020 e sviluppata per oltre un anno, ha portato a delle perquisizioni domiciliari nel nord d’Italia nei confronti di soggetti individuati nelle fasi investigative quali autori dei reati di sostituzione di persona, uso di atto falso, induzione in errore del pubblico ufficiale designato agli esami, oltre al sequestro di numeroso materiale informatico, che ha permesso di proseguire l’attività investigativa. A conclusione dell’attività investigativa sono state indagate 114 persone tra cui i 3 impostori rintracciati a Reggio Emilia, Modena e Bergamo.
E' stato scoperto un fenomeno esteso a livello nazionale nel quale i soggetti, al fine di ottenere il titolo abilitativo alla guida italiano, anziché sostenere di persona gli esami previsti, si facevano sostituire illegittimamente da connazionali con tratti somatici similari e adeguatamente preparati per superare le prove obbligatorie.














