“Una mela al giorno toglie i no-vax di torno” (VIDEO): il writer veronese che copre le svastiche con il cibo ora cancella le scritte anti-vaccini
Da anni Cibo, questo lo pseudonimo del writer veronese Pier Paolo Spinazzè, ricopre svastiche e simboli di apologia del fascismo con dolci, asparagi, salsicce e alimenti di ogni tipo: come testimoniato da un video diffuso sui suoi canali social, il writer ora punterà a ‘cancellare’ anche le scritte no-vax

VERONA. “Una mela al giorno toglie i no-vax di torno”. È questo il commento con cui Cibo, writer veronese da anni impegnato nel ricoprire svastiche e simboli di apologia del fascismo con le sue rappresentazioni di alimenti d’ogni tipo, presenta il suo nuovo obiettivo: l’artista ha iniziato ad eliminare dai muri della città le scritte contro i vaccini anti-Covid 19.
“I vax uccidono, vivi libero” è infatti il graffito che Cibo, nome d’arte di Pier Paolo Spinazzè, ha ricoperto pochi giorni fa con alcune mele rosse su un muro a ridosso della strada. Il writer veronese sta portando avanti da anni la sua missione per ricoprire simboli nazisti e fascisti, ma anche insulti razzisti e in generale scritte "orribili e inneggianti alla violenza" dai muri della Città scaligera e non solo, ricevendo segnalazioni dalle centinaia di migliaia di followers sui suoi canali social.
E proprio sui social Spinazzè ha condiviso il suo ultimo lavoro, raccogliendo (considerando solamente Facebook) centinaia di condivisioni e commenti, all’interno dei quali gli utenti stessi hanno segnalato all’artista numerose altre situazioni dove intervenire. Non sono mancate però le critiche del mondo anti-vaccini, alle quali l’artista veronese ha risposto parlando di “senso civico”.









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