West Nile virus, nel bellunese è stato registrato il primo caso di contagio autoctono: un giovane ricoverato in ospedale
La sintomatologia è esordita alcuni giorni fa con intenso mal di testa e febbre, senza particolare impegno neurologico, per poi regredire in maniera significativa fino all’attuale situazione di stabilità. Ad inizio di settimana il caso di importazione

BELLUNO. Nel bellunese è stato registrato un nuovo caso di West Nile virus. Il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss Dolomiti lo ha individuato nelle scorse ore a carico di un giovane residente nel Bellunese.
Il paziente è ora ricoverato, in buone condizioni, all’ospedale di Feltre, in Medicina, che ha posto la diagnosi dopo la conferma laboratoristica.
La sintomatologia è esordita alcuni giorni fa con intenso mal di testa e febbre, senza particolare impegno neurologico, per poi regredire in maniera significativa fino all’attuale situazione di stabilità.
Diversamente dal caso di importazione segnalato due giorni fa, questo caso non presenta evidenza di viaggi o permanenza in zone ad alta incidenza di West Nile, configurando quindi il primo caso autoctono in provincia.
In applicazione delle linee guida regionali sulla materia, con criterio di massima precauzione, il Dipartimento di Prevenzione intensificherà i controlli nelle aree prossime all’abitazione del paziente, e più in generale nel bellunese, sulla eventuale presenza di virus West Nile nelle zanzare, mediante prelievi mirati del vettore. Saranno comunque implementati gli interventi di bonifica con particolare riferimento ai trattamenti anti larvali.
Aggiornamento 27/08/2022
In una nota l'Ulss 1 Dolomiti ha spiegato che "il centro di riferimento dell’Università di Padova ha comunicato che la revisione laboratoristica della positività per virus West Nile a carico del giovane bellunese, dimesso il 26 agosto dall’Ospedale di Feltre, non ha confermato la diagnosi di malattia West Nile".
Questa revisione laboratoristica viene talora condotta a fronte di non perfetto allineamento dei dati clinici e strumentali. La provincia di Belluno, rimane quindi, per ora, indenne da casi autoctoni di malattia West Nile (come precedentemente comunicato, gli altri due casi riscontrati in questa settimana erano quasi certamente di “importazione”).
Rimangono comunque valide tutte le raccomandazioni per evitare la proliferazione delle zanzare e per ridurre il rischio di puntura.













