West Nile Virus, la prima infezione in provincia di Belluno: "Caso di importazione, la malattia è stata contratta in un'altra zona"
I primi sintomi della malattia sono stati avvertiti dal turista una volta arrivato nel territorio del bellunese. L'uomo è stato ricoverato per un principio di encefalite per cui sono state avviate le terapie. Ulss Dolomiti: "Il rischio di malattia neuroinvasiva aumenta con l’età ed è più elevato fra gli adulti di oltre 60 anni di età"

BELLUNO. Viene segnalato il primo caso di infezione da West Nile in provincia di Belluno: si tratta di un turista veneziano che al momento è ricoverato nel reparto di Neurologia di Feltre. E' questa la comunicazione giunta oggi (23 agosto) da Ulss 1 Dolomiti.
I primi sintomi della malattia sono stati avvertiti dall'uomo una volta arrivato nel territorio del bellunese, nella zona di Santa Giustina. Dopo aver svolto gli opportuni accertamenti il turista è stato ricoverato per un principio di encefalite nella Neurologia di Feltre, dove è stata diagnosticata l’infezione da West Nile Virus. Sono state così avviate le terapie.
Un "caso di importazione" visto che con ogni probabilità l'uomo ha contratto la malattia in un'altra zona. Inoltre al momento non sono stati riscontrati casi di zanzare infette in Ulss Dolomiti che da tempo è impegnata nel contenimento della popolazione di zanzare attraverso interventi larvicidi ordinari e straordinari, nell’ambito del piano definito dal tavolo tecnico intersettoriale al quale partecipano anche i rappresentanti dei Comuni.
Inoltre è attiva anche nel monitoraggio qualitativo e quantitativo delle zanzare presenti sul territorio tramite raccolta di uova e cattura di insetti adulti e negli incontri di sensibilizzazione a favore della cittadinanza.
Se in meno di tre mesi sono stati 230 i casi di West Nile Virus confermati in Italia e 13 decessi, la situazione peggiore si sta verificando in Veneto dove dei 127 casi che si sono manifestati nella forma neure-invasiva 71 se ne sono verificati qui, 29 in Emilia Romagna, 14 in Piemonte, 8 in Lombardia, 3 Friuli Venezia Giulia, 1 in Toscana e in Sardegna.
Di seguito riportiamo le informazioni sull'infezione da West Nile fornite da Ulss Dolomiti.
Cos'è la West Nile?
La febbre West Nile è provocata dal virus West-Nile, trasmesso dalla puntura di zanzare infette all’uomo e agli animali, generalmente equini ed uccelli. Le zanzare appartengono al genere Culex (specie C. pipiens), mentre come serbatoio di infezione sono state identificate oltre 70 specie di uccelli, soprattutto passeriformi e corvidi, dove il virus può persistere da alcuni giorni a qualche mese.
La maggior parte delle persone infette non manifesta sintomi (80%). Le forme sintomatiche si manifestano con sintomi simil-influenzali lievi, febbre, cefalea, dolori muscolo-articolari, raramente accompagnati da rash cutaneo (febbre, Wnf). Meno dell’1% sviluppa una malattia neuroinvasiva, come meningite, encefalite o paralisi flaccida (malattia neuro-invasiva, Wnnd). Il rischio di malattia neuroinvasiva aumenta con l’età ed è più elevato fra gli adulti di oltre 60 anni di età.
Come fare per prevenire la diffusione della West Nile?
Si ricordano alcuni comportamenti utili che ogni cittadino può attuare per ridurre il rischio di contagio:
Come evitare la proliferazione delle zanzare:
- non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni dove possa raccogliersi l’acqua piovana come barattoli, bidoni, bacinelle, annaffiatoi copertoni, e altri;
- svuotare giornalmente qualsiasi contenitore di uso comune con presenza di acqua e, ove possibile, capovolgerli;
- coprire ermeticamente (anche attraverso reti a maglie strette) i contenitori d’acqua inamovibili (bidoni, cisterne);
- effettuare una corretta disinfestazione delle larve in tombini, caditoie, fossi, con idonei prodotti e con ripetizioni dei trattamenti.
Evitare le punture di zanzare per evitare di contrarre il virus:
- all’aperto indossare indumenti di colore chiaro, leggeri, il più possibile coprenti (maniche lunghe e pantaloni lunghi);
- utilizzare repellenti da applicare direttamente sulla pelle, ripetendo il trattamento con frequenza adeguata, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. I prodotti repellenti non devono essere applicati sulle mucose (labbra, bocca), sugli occhi, sulla cute abrasa, mentre possono essere invece utilizzati sui vestiti per aumentarne l’effetto protettivo;
- applicare a porte e finestre di zanzariere a maglie strette, oltre all’utilizzo di dispositivi elettro emanatori di insetticidi liquidi o a piastrine.
Per ulteriori informazioni si può consultare il sito Internet regionale (Qui il link), dove sono disponibili diversi materiali informativi tra cui la guida "Scelta e corretto utilizzo dei repellenti cutanei per zanzare".













