Encefalite da zecca per un uomo di 50 anni. L'Ulss3: ''Il riscaldamento globale ha portato all'allungamento della stagione estiva e temperata''
L'uomo è stato punto ai primi di settembre ma le temperature calde di questi giorni rilanciano il rischio soprattutto nei boschi delle Dolomiti. La dottoressa Boin: ''E' importante utilizzare repellenti cutanei sulle parti scoperte, in particolare gambe e braccia, quando si effettuano passeggiate e trekking nelle aree endemiche''

BELLUNO. Ancora un caso di encefalite da zecca dopo il boom di inizio estate con i casi rilevati anche in Trentino e nel Bellunese perché ''il perdurare del caldo deve portare a tenere alta l'attenzione, anche rispetto alle zanzare". L'allarme lo lancia l'Ulss 3 che spiega come nelle scorse ore sia stato notificato all'Azienda sanitaria un caso di Tbe: un turista veneziano è stato punto mentre era in vacanza nel bellunese. L'uomo è stato dimesso dall'ospedale di Venezia dopo un periodo di ricovero con febbri alte, forti cefalee e rash cutaneo.
Si tratta di una persona di circa 50 anni residente nel Comune di Venezia che aveva trascorso le vacanze nell'Alto Bellunese tra fine agosto e inizio settembre.
L'encefalite da zecche è un malattia infettiva grave, che comporta il ricovero in ospedale (l'incubazione va dai 4 ai 28 giorni e in media i sintomi si manifestano dopo 8 giorni) e spesso l'affidamento alle cure di una terapia intensiva. La malattia è trasmessa dal morso della zecca, un insetto endemico, cioè diffuso e tipico, delle aree boschive nel territorio del Veneto settentrionale.
L'Azienda sanitaria rinnova l'invito a tenere alta l'attenzione viste le alte temperature che stanno caratterizzando anche l'autunno e l'assenza di gelate di rilievo.
''Per prevenire la puntura della zecca - spiega la dottoressa Federica Boin, del Dipartimento di Prevenzione - è importante utilizzare repellenti cutanei sulle parti scoperte, in particolare gambe e braccia, quando si effettuano passeggiate e trekking nelle aree endemiche. Ricordiamo che il riscaldamento globale ha portato all'allungamento della stagione estiva e temperata: l'attenzione alla prevenzione delle arbovirosi, cioè delle malattie infettive trasmesse da insetti vettori, deve rimanere alta''.
Nell'Ulss 3 Serenissima il caso di encefalite da zecca è il primo registrato nel 2022, mentre nel 2021 non era stato notificato nessun caso su residenti nel territorio dell'Azienda sanitaria.












