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| 30 ago 2022 | 10:56

Zermatt, dal ghiacciaio spunta il corpo di un alpinista disperso da 32 anni: era un 27enne scomparso nel 1990

I resti appartengono a un alpinista che aveva 27 anni quando nel 1990 era partito da Chamonix per arrivare a Domodossola con l’intento di arrivare in Italia attraverso le Alpi Pennine

A destra foto Luc Lechanoine
A destra foto Luc Lechanoine
di T.G.

ZERMATT (SVIZZERA). Il corpo mummificato di una persona era stato rinvenuto a fine luglio da due alpinisti francesi che si stavano dirigendo verso il comune svizzero di Zermatt. La coppia era partita da Chamonix, sul versante francese del Monte Bianco, quando a un certo punto dell’itinerario si erano imbattuti nella salma localizzata sul ghiacciaio Stockji nelle Alpi svizzere.

 

I resti mummificati erano poi stati recuperati dalle autorità che hanno sottolineato come lo scioglimento dei ghiacciai, legato al riscaldamento globale e all’estate particolarmente torrida, contribuisca a far riemergere sempre più spesso i resti di persone scomparse nella zona.

 

Grazie alle analisi del Dna è stato stabilito che i resti recuperati appartengono a un alpinista tedesco disperso da 32 anni. L’uomo aveva 27 anni quando nel 1990 era partito da Chamonix per arrivare a Domodossola con l’intento di arrivare in Italia attraverso le Alpi Pennine.

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