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| 26 nov 2023 | 11:52

A 89 anni ha un tumore ai polmoni, la storia di Anna e di una moderna terapia oncologica: "Mi ha ridato la vita"

Un anno fa, alla contadina Anna Schweigkofler di Barbiano, 89 anni, fu diagnosticato un tumore ai polmoni. Grazie alla moderna terapia oncologica oggi sta di nuovo bene

A 89 anni ha un tumore ai polmoni, la storia di Anna e di una moderna terapia oncologica: "Mi ha ridato la vita"
di Redazione

BOLZANO. La diagnosi di un tumore a 89 anni, la voglia di andare avanti e una moderna terapia oncologica che ha permesso di riavere indietro la propria qualità della vita.

 

E' la storia di Anna Schweigkofler, contadina di Barbiano, che è stata raccontata dall'Azienda sanitaria di Bolzano nella rubrica Crocevie usata per raccontare le storie di alcuni pazienti.

 

QUI LA SUA STORIA:

Anna sembra più giovane rispetto alla sua età anagrafica: ha mantenuto intatte lucidità e allegria. Mostra orgogliosamente una foto in cui è ritratta con un enorme mazzo di fiori, mentre è seduta sulla panca della sua stube rivestita di legno, nell’angolo proprio sotto al crocifisso. Con modi cordiali, spiega che ha preparato la composizione floreale tutta da sola come dono di ringraziamento per il “suo” dottor Spizzo. Infatti, ad ogni visita presso l’Ospedale di Bressanone, l’anziana signora gli portava i fiori del suo giardino. È grazie a lui se sta di nuovo così bene, che può vivere nella sua fattoria e godersi i fiori e le piante che ama tanto.

Lo scorso ottobre, ricordano entrambe, Anna aveva forti dolori, si sentiva debole e soffriva d’inappetenza. All’Ospedale di Bressanone scoprirono che aveva un tumore ai polmoni e che al loro interno si era accumulata una grande quantità di liquido.

 

Dopo averle drenato i polmoni, l’anziana fu dimessa nei giorni successivi. Le sue condizioni, però, sono tornate improvvisamente a peggiorare, tanto da dover subire un altro ricovero. La signora Anna era certa che non sarebbe vissuta abbastanza per vedere i suoi fiori sbocciare la primavera successiva.

 

La paziente è stata nuovamente presa in cura all’Ospedale di Bressanone, dove ha effettuato ulteriori esami. Quel periodo non è stato facile per lei. Come se non bastasse, si è ammalata anche di Covid. Gilbert Spizzo, oncologo dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, ha scoperto la tipologia di tumore ai polmoni della quale soffriva Anna che, nonostante le gravi condizioni, non aveva mai perso la sua grande voglia di vivere. Secondo il medico, era il caso di optare per una terapia target con un farmaco in grado di aiutare miratamente a spegnere il gene difettoso del tumore.

 

“Dico sempre che quelle pillole sono il mio tesoro perché mi hanno aiutato immediatamente”, afferma Anna. Ora, deve prendere il farmaco quotidianamente e sempre alla stessa ora. Fortunatamente, non ha avuto nessuno dei temuti effetti collaterali e, giorno dopo giorno, ha preso a sentirsi sempre meglio. Per la sua famiglia, è stata una sorta di miracolo. L’ultima risonanza magnetica, poi, ha confermato che il tumore era addirittura regredito.

 

“Sono molto felice – sottolinea Anna –. Devo solo fare gli esami del sangue e quelli ai polmoni e poi posso tornare a casa”.

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