Abbandono dei cani, l'appello da Trento: ''In troppi si 'innamorano' sui social, li fanno arrivare con le staffette e poi li portano in canile. Serve più responsabilità''
Intervista a Luca Lombardini presidente della Lega nazionale difesa del cane che ha in gestione il canile comunale di Trento

TRENTO. Con l'estate in tutta Italia torna il problema degli abbandoni dei nostri amici a quattro zampe. Comportamenti spietati come quelli di lasciare i cani ai bordi delle strade o di gettare i cuccioli nei bidoni dell’immondizia sono, purtroppo, all'ordine del giorno e tristi protagonisti di episodi di cronaca. In Trentino le cose vanno un po' meglio ma uno dei problemi principali è legato a un fenomeno simile anche se quasi opposto: in tanti, troppi, decidono di prendere dei cani magari servendosi anche delle staffette dal resto del Paese ma poi si accorgono che questi cani rappresentano un impegno e allora li portano al canile quasi fosse un ''pacco'' da consegnare.
A spiegarlo è Luca Lombardini, medico veterinario mrcvs (Member of the Royal College of Veterinary Surgeons) e presidente della lega nazionale per la difesa del cane, associazione che ha in gestione il canile municipale di Trento. Al contrario di altre realtà italiane, chiarisce, il fenomeno degli abbandoni per strada è piuttosto ridotto in Trentino. Qui si presentano direttamente in canile con un “pacco” a quattro zampe da consegnare spesso per “futili motivi”. D'altronde per ''futili motivi'' si era deciso di prenderlo questo cane: spesso dopo averlo visto sui social, conquistati dalla sua foto o dalla sua storia strappalacrime, salvo poi scoprire che ha un carattere troppo complicato da gestire, o non rientra nei canoni che ci eravamo immaginati.
Lombardini qual è la situazione in Trentino per quanto riguarda gli abbandoni?
In Trentino non esiste il fenomeno dell'abbandono, così come succede in altre realtà italiane. Noi abbiamo altre problematiche da affrontare, come ad esempio la crescente richiesta da parte dei cittadini di portare in canile il proprio cane, spesso per motivi futili. Ad oggi stanno arrivando sul territorio Trentino molti cani che vengono portati tramite staffette e poi una volta qui bisogna trovare loro una nuova sistemazione perché chi lo aveva preso non lo vuole più. Questo comportamento si configura comunque come abbandono e chi si comporta in questo modo non è corretto né con chi poi se ne dovrà occupare realmente né nei confronti degli animali che spesso sono oggetto di viaggi assurdi e con controlli sullo stato di salute e sulla socialità spesso superficiali. Molte richieste di cessione al canile riguardano cani trovati su internet e provenienti dal sud Italia.
Al canile di Trento che aria si respira?
Da un punto di vista climatico, è molto caldo ma i cani sono super seguiti. Abbiamo adottato qualche accorgimento per favorire il benessere dei nostri amici a quattro zampe, in particolar modo un cambio di orario per le passeggiate, in modo da uscire solo nelle ore più fresche e abbiamo messo a disposizione delle piccole piscine per farli giocare al più fresco possibile.
Quanto rimane solitamente un cane in canile prima di trovare casa?
Solitamente se il cane è socializzato rimane in canile da poche settimane a qualche mese. L'importante per noi è trovare una buona famiglia che porti a termine un'adozione consapevole che renda felice la famiglia stessa e possa dare all'animale un benessere duraturo.
Cosa si deve fare se si trova un cane vagante?
Si deve segnalare al 112 la presenza dell’eventuale cane trovato in giro, indipendentemente dalla sua condizione fisica. Importante sarebbe anche riuscire a mettere in sicurezza l’animale, tenendolo sotto controllo in attesa dell'arrivo dell'accalappiatore o del soggetto competente in quel momento come la polizia locale o il veterinario.


















