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| 11 ago 2023 | 17:42

Abbattimento dei lupi, il Consiglio di Stato dice "No". Il decreto della Provincia sospeso fino a settembre

Negli scorsi giorni il Tar non aveva accolto la richiesta di sospensione. A bloccare il decreto però il Consiglio di Stato. Bisogna aspettare settembre, troppo alto il rischio che i lupi vengano abbattuti prima dell'udienza

di Redazione

TRENTO. Stop al decreto della Provincia che dispone l'abbattimento di due lupi sui Monti Lessini. Il provvedimento è stato sospeso dal Consiglio di Stato. Bisogna aspettare fino al 14 settembre, data in cui è fissata l'udienza. 

 

Negli scorsi giorni il Tar di Trento aveva respinto le richieste di sospensione cautelare del decreto di abbattimento firmato dal presidente della Provincia di TrentoMaurizio Fugatti, per l'uccisione di due lupi del branco responsabile delle predazioni nel territorio di Malga Boldera (Qui articolo). Da lì le associazioni animaliste avevano deciso di interessare il Consiglio di Stato (Qui articolo).

 

 Il Corpo forestale trentino, aveva spiegato piazza Dante dopo la decisione del tribunale amministrativo, prosegue così la propria attività di presidio e interverrà per abbattere i due esemplari qualora il branco dovesse avvicinarsi alla malga. Sono escluse le misure alternative all’abbattimento (che in caso dell’orso il tribunale ha in altre occasioni privilegiato), considerando difficilmente realizzabile la cattura con lacci e narcosi difficilmente. Ma Palazzo Spada blocca le operazioni del Trentino. 

 

"La fissazione della camera di consiglio a oltre un mese e mezzo dal deposito dell’istanza in presenza di un rigetto dell’istanza cautelare - si legge nel provvedimento - pur dettata dal calendario già fissato e dalla concomitante pausa estiva, rende di fatto il decreto connotato da un grado di decisività tale da poter definire in via irreversibile la materia del contendere, risultando certo o comunque altamente probabile che, in tale lasso di tempo, l’esecuzione del decreto impugnato e, dunque, l’abbattimento dei lupi possa trovare realizzazione".

 

Insomma, c'è il rischio troppo alto che i lupi, "animale tra le specie protette per le quali la normativa sovranazionale e nazionale consente l’abbattimento solo in ipotesi circoscritte e ben individuate", vengano rimossi prima che si possa discutere del caso in un'aula. Il Consiglio di Stato per questo ha deciso di sospendere il decreto.

 

"Ancora una volta il Consiglio di Stato si è dimostrato attento e ha correttamente valutato al documentazione versata in atti, dalla quale emerge l'inosservanza da parte della Provincia delle Direttive del piano di azione per il lupo", spiegano le avvocate della Leal, Giada Bernardi e Rosaria Loprete: "Un risultato del quale siamo soddisfatte e che è ulteriore riprova dell'insensata protervia che anima le decisioni del presidente Fugatti, tutte finalizzate solo all'abbattimento degli animali e non già a risolvere le problematiche con l'applicazione delle normative all'uopo preposte"

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