Affronta il sentiero innevato senza attrezzatura e rimane bloccato a 2.100 metri di quota, il soccorso alpino: "Necessario valutare sempre meteo e temperature"
L'appello dei tecnici del soccorso alpino: "In questi giorni in quota possono esserci neve dura o ghiaccio e quindi è necessario avere con sé l’attrezzatura, gli indumenti e le calzature adeguate al periodo e al sentiero"

MADESIMO. L'allarme è scattato ieri intorno alle 18, quando un escursionista in difficoltà ha chiesto aiuto dopo essere rimasto bloccato su di un pendio innevato, probabilmente a causa dell'attrezzatura non adeguata alle condizioni del sentiero.
I tecnici del soccorso alpino della stazione di Madesimo si portati sul luogo, allertati dalla centrale di Soreu delle Alpi, poco prima delle 18 di ieri (5 aprile). Un escursionista in difficoltà era infatti rimasto bloccato su un pendio innevato, a 2.100 metri di quota, sul sentiero che dal fondovalle di Madesimo porta al rifugio Bertacchi.
Insieme al soccorso alpino, sono intervenuti anche i militari del Sagf (Soccorso alpino Guardia di finanza). L’uomo, probabilmente sprovvisto di abbigliamento e attrezzatura adatta alla neve, non era più in grado di tornare indietro ed è stato pertanto raggiunto da sei tecnici che lo hanno messo in sicurezza e accompagnato a valle: un intervento completato in serata.
"Prima di intraprendere un’escursione, è molto importante valutare le previsioni meteorologiche, temperature comprese - sottolineano i tecnici della VII Delegazione Valtellina-Valchiavenna, lanciando un appello - In questi giorni in quota possono esserci neve dura o ghiaccio e quindi è necessario avere con sé l’attrezzatura e gli indumenti adeguati al periodo e al sentiero, con calzature adatte e abbigliamento che protegga bene dal freddo".














