Escursionisti bloccati al buio e su sentieri innevati, l’appello del Soccorso alpino: "Le ore di luce sono ridotte, fondamentale programmare il percorso". Ecco i consigli
Attenzione anche allo sbalzo termico e alla necessità di un abbigliamento adatto a contrastare il calo di temperatura e anche cibi o bevande caldi, per non rischiare l’ipotermia

TRENTO. L’inverno non fa sconti e quando il sole sparisce e nel pomeriggio diventa buio presto basta una cattiva programmazione per trasformare un’escursione in un problema serio.
A lanciare un appello a tutti gli escursionisti è il soccorso alpino della Lombardia con una nota che è stata pubblicata sui social.
Non sono mancati, anche nelle scorse ore, gli interventi nell'arco alpino per soccorrere persone che si sono trovate al buio bloccate e costrette a chiedere aiuto ai soccorritori.
“Siamo all’inizio dell’inverno e le ore di luce sono ancora molto ridotte” viene spiegato dal Soccorso alpino. E' importante “programmare molto bene i tempi per il rientro”.
Tra i consigli dati quelli di portare sempre con sé una pila, anche frontale oltre ad avvisate sempre qualcuno del percorso che si intende fare e quali sono i tempi previsti per il ritorno.
“I sentieri spesso sono ancora innevati e quindi richiedono le competenze per muoversi in sicurezza in montagna d’inverno” spiega ancora il Soccorso alpino. A questo si aggiunge che con l’arrivo del buio c’è un forte sbalzo termico: “per questo è importante anche avere abbigliamento adatto a contrastare il calo di temperatura e anche cibi o bevande caldi, per non rischiare l’ipotermia” conclude la nota.












