Contenuto sponsorizzato
| 02 ago 2023 | 19:10

Aggressione al carcere di Trento, l'incontro fra il poliziotto e il sindaco Ianeselli. Sinappe: "Servono più posti nelle Rems. La situazione è difficile"

L'aggressione è avvenuta lo scorso 21 luglio e il poliziotto aveva perso conoscenza ed era stato trasportato con urgenza in ambulanza all'ospedale, riportando una prognosi iniziale di 15 giorni
 

Aggressione al carcere di Trento, l'incontro fra il poliziotto e il sindaco Ianeselli
di Redazione

TRENTO. A pochi giorni dall'aggressione del poliziotto penitenziario di Trento, che ha riportato gravi conseguenze al corpo ma soprattutto alla testa, destando particolare scalpore per la sua violenza, l'assistente capo coordinatore di polizia è stato invitato a palazzo Geremia dal sindaco di Trento Franco Ianeselli.

 

Il primo cittadino è venuto a conoscenza dell'accaduto ed ha voluto esprimere personalmente vicinanza e solidarietà al poliziotto aggredito e a tutto il corpo di Polizia Penitenziaria per il difficile lavoro che svolge per assicurare sicurezza ai cittadini.

 

L'aggressione è avvenuta lo scorso 21 luglio e il poliziotto aveva perso conoscenza ed era stato trasportato con urgenza in ambulanza all'ospedale, riportando una prognosi iniziale di 15 giorni (QUI L'ARTICOLO).

 

Il Sinappe, con il segretario regionale Andrea Mazzarese, ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per “il gesto di vicinanza del primo cittadino, a cui con l’occasione è stato chiesto dal sindacato l'interessamento per un aumento dei posti nella locale Rems di Pergine, luogo che dovrebbe ospitare tutti i detenuti con problemi psichici” ma che per la mancanza di posti, continuano a rimanete alla Casa Circondariale di Trento e a creare gravi problemi soprattutto in questo particolare periodo in enorme difficoltà dovuta alla gravissima carenza di personale.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato