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Trento
04 aprile | 16:25

Ancora violenze in carcere, un agente in ospedale dopo aver preso un calcio in faccia. Il Sappe: "Il sottosegretario venga in visita: non si può andare avanti così"

Il sindacato della polizia penitenziaria alza la voce dopo l'ennesimo caso di aggressione ad un poliziotto e si rivolge al sottosegretario con un appello: "Negli ultimi 5 mesi, a Trento si sono contate più di 10 aggressioni: Delmastro venga a Trento per ristabilire ordine e sicurezza, attuando davvero quella tolleranza zero verso quei detenuti violenti che, anche in carcere, sono convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta"

Ancora violenze in carcere, un agente in ospedale dopo aver preso un calcio in faccia
di Redazione

TRENTO. Violenza senza fine nel carcere di Trento.

 

Così la definisce, con un comunicato stampa, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe): che si appella direttamente al Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro per denunciare una situazione considerata ormai insostenibile. 

 

"Nella serata di mercoledì si è consumata l’ultima, di una lunga serie, violenta aggressione nei confronti di un poliziotto in servizio a Trento - scrive Donato Capece, segretario generale del sindacato -. Nel pomeriggio, all’interno della sezione 3G, dovendo provvedere alla chiusura di alcuni detenuti che si opponevano al rientro in cella, i due poliziotti in servizio, mentre tentavano a fatica di portare a termine il loro compito, venivano aggrediti alle spalle da un detenuto italiano, che con estremo vigore e resistenza si lanciava sui due agenti, supportato da qualche altro detenuto. Con estrema fatica riuscivano ad immobilizzare il detenuto italiano, chiudendo i restanti detenuti nelle rispettive stanze. Mentre il detenuto riottoso veniva accompagnato presso l’ufficio del Capoposto, con fare repentino ed improvviso, riusciva, sorprendendo uno dei due agenti a colpirne uno al volto con un calcio. Dovendosi sospendere dal servizio e portato al Pronto Soccorso per le necessarie cure, gli venivano diagnosticati 20 giorni di prognosi per frattura delle ossa nasali, frattura del radio sinistro e danneggiamento di un dente".

 

Senza appello la denuncia sindacale: “Negli ultimi 5 mesi, a Trento, si sono contate più di 10 aggressioni al Personale di polizia penitenziaria, ma anche a carico di personale civile. Un personale messo a dura prova da tali violenti episodi, e lo scoramento e l’insicurezza con cui sono costretti ad affrontare i vari turni di servizio è allarmante e fin troppo evidente. Si teme che questa tendenza, se non fermata, possa portare un giorno a qualche situazione per il personale operante irreversibile, che non vogliamo nemmeno lontanamente arrivare a pensare”.

 

Capece chiede una visita a Trento da parte del Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che tra le sue deleghe ministeriali ha quella riservata alla trattazione degli affari di competenza dei Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, “per ristabilire ordine e sicurezza, attuando davvero quella tolleranza zero verso quei detenuti violenti che, anche in carcere, sono convinti di poter continuare a delinquere nella impunità assoluta!”.

 

Il leader del Sappe torna a sollecitare “interventi urgenti e strutturali che restituiscano la giusta legalità al circuito penitenziario intervenendo in primis sul regime custodiale aperto. Bisogna applicare ai violenti l’arresto in flagranza di reato per i detenuti che aggrediscono poliziotti penitenziari o mettono in grave pericolo la sicurezza del carcere, il carcere duro con isolamento fino a 6 mesi (articolo 14 bis dell’Ordinamento penitenziario) ed il trasferimento immediato in particolari sezioni detentive a centinaia di chilometri dalla propria residenza, come prevede il successivo articolo 32 del Regolamento: chiediamo anche per la Polizia Penitenziaria la dotazione del taser, che potrebbe essere lo strumento utile per eccellenza in chiave anti aggressione (anche perché di ogni detenuto è possibile sapere le condizioni fisiche e mediche prima di poter usare la pistola ad impulsi elettrici)”.

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