Al ristorante etnico la metà dei lavoratori sono “in nero”: “Violate le norme su salute e sicurezza”, oltre 60mila euro di multa
Più nel dettaglio su 25 lavoratori quasi la metà (11) sono risultati “in nero”. Le violazioni accertate in materia di sicurezza sono state 4 e complessivamente sono state irrogate ammende e sanzioni per oltre 60.000 euro

VERONA. Da tempo il Nucleo carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Verona è impegnato in una serie di controlli per contrastare fenomeni come lo sfruttamento del lavoro e quello sommerso. Negli ultimi giorni i militari hanno intensificato i controlli nel settore della ristorazione.
Così nel mirino dei carabinieri è finito un “ristorante etnico” a Villafranca di Verona. Nel locale sono state accertate varie inadempienze fra cui “l’impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione dell’instaurazione del rapporto di lavoro, utilizzo di manodopera irregolare sul territorio nazionale, omessa nomina del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, omessa redazione del piano di emergenza, nonché irregolarità in materia di salute e sicurezza in relazione ai luoghi di 2 lavoro ed alle attrezzature utilizzate: vie di fuga, uscite di emergenza, presenza di dispositivi antincendio non revisionati”.
Più nel dettaglio su 25 lavoratori quasi la metà (11) sono risultati “in nero”. Le violazioni accertate in materia di sicurezza sono state 4 e complessivamente sono state irrogate ammende e sanzioni per oltre 60.000 euro.
Inoltre il titolare del ristorante è stato deferito per violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e per l’impiego di un cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale. Per tutti questi motivi l’attività del locale è stata sospesa.














