Arriva l'osservatorio sul disagio abitativo a Trento per monitorare e analizzare il cambiamento evolutivo di residenti e non
L’individuazione di alcuni dati significativi invece, si è resa possibile grazie alla raccolta annuale delle domande di accesso agli strumenti di sostegno all’abitare. Questo permette all’amministrazione comunale di disporre di una serie di dati che si riferiscono in maniera specifica alle fasce di popolazione che manifestano un significativo disagio abitativo

TRENTO. L’osservatorio sul disagio abitativo è una nuova iniziativa proposta dal comune di Trento e si pone come obiettivo quello di monitorare costantemente le condizioni del territorio, rendere disponibili dati e informazioni utili per la programmazione, gestione e valutazione delle politiche abitative.
“Trento è una città che ha un bisogno abitativo molto diversificato, spesso complesso e in continuo divenire - afferma Chiara Maule, assessora con delega in materia di politiche sociali, familiari ed abitative - tra gli aspetti più importanti che incidono negativamente sul tema dell’abitare vi sono, oltre alla mancanza di casa e la difficoltà a reperire alloggi sul mercato, il rischio di sfratto, situazioni di sovraffollamento e idoneità degli alloggi, problematiche legate al contesto abitativo o di quartiere e gli elevati costi dell’abitare”.
L’Osservatorio si concentra su dati e analisi degli strumenti di politica abitativa provinciali gestiti dal Comune di Trento e relativi alla permanenza negli alloggi pubblici assegnati, al sistema degli incentivi pubblici per il sostegno alla locazione nel mercato libero a canone concordato, ai fenomeni demografici che impattano sul sistema abitativo locale, alle dinamiche di invecchiamento della popolazione cittadina e infine alle casistiche di particolari fragilità economico-sociali.
“Tali informazioni andranno in futuro incrociate con i dati relativi al sistema dell’ospitalità turistica extralberghiera e alla condizione abitativa degli studenti universitari fuori sede per individuare, anche facendo rete con altre realtà locali, possibili soluzioni a problemi comuni”, prosegue Chiara Maule. Per costruire l’osservatorio in questa prima fase ci si è concentrati su tre aspetti rilevanti: l’aggiornamento dei principali dati riguardo alla situazione demografica cittadina, l’individuazione dei principali dati e la progettazione e somministrazione di un questionario anonimo.
Per quanto riguarda l’aggiornamento dei dati sulla popolazione trentina, si tratta di uno studio che si concentra in particolar modo sul cambiamento evolutivo dei residenti di Trento e delle sue circoscrizioni.
L’individuazione di alcuni dati significativi invece, si è resa possibile grazie alla raccolta annuale delle domande di accesso agli strumenti di sostegno all’abitare. Questo permette all’amministrazione comunale di disporre di una serie di dati che si riferiscono in maniera specifica alle fasce di popolazione che manifestano un significativo disagio abitativo.
Infine, la progettazione di un nuovo questionario anonimo ha come obiettivo quello di reperire nuove informazioni sul disagio abitativo. Sul sito del Comune è già possibile trovare i primi dati insieme al questionario rivolto alla cittadinanza (https://www.comune.trento.it/Aree-tematiche/Politiche-sociali-e-abitativ... ) a cui 500 cittadini hanno già risposto.














