Aspetta per ore gli amici ma resta bloccata su una cengia, 50enne portata in salvo. Soccorso alpino attivato anche per un pilota di parapendio precipitato a terra
Doppio intervento del soccorso alpino tra il Monte Pelmo e la Forca Rossa a Rocca Pietore

BELLUNO. Doppio intervento per il soccorso alpino, prima per recuperare un'escursionista bloccata su una cengia e poi per un pilota di parapendio precipitato a terra.
Intorno alle 15.30 di oggi, sabato 9 settembre, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è stato inviato sul Monte Pelmo, dove un'escursionista era bloccata all'altezza del passo del Gatto.
Una 50enne di Brunico, dopo aver iniziato la salita con amici, arrivata sulla cengia aveva infatti deciso di fermarsi e aspettare il ritorno dei compagni, diretti verso la cima.
Al rientro degli amici dopo ore di attesa, la donna non era più in grado di scendere autonomamente. Spostata in un pulpito per facilitare il recupero, la 50enne è stata imbarcata in hovering e trasportata al Rifugio Venezia, per ricongiungersi al resto del gruppo in rientro.
Verso le 16.20 è scattato invece l'allarme, lanciato da alcuni testimoni, che dalla Forca Rossa a Rocca Pietore, avevano visto precipitare un parapendio. A seguire la richiesta di aiuto da parte del pilota stesso, un 43enne sloveno.
L'impatto era avvenuto contro il versante sud di Cima la Banca, e l'uomo aveva riportato la sospetta frattura di entrambe le gambe. Sbarcato con il verricello più in alto, per non smuovere la vela, il tecnico di elisoccorso ha raggiunto il pilota e, aiutato da un tecnico del soccorso alpino della Val Pettorina elitrasportato in quota, ha predisposto l'infortunato e impacchettato la vela. Trasferito al campo base e affidato al personale sanitario per le opportune cure, mentre i due soccorritori venivano imbarcati e portati a valle con tutto il materiale, l'uomo è stato trasportato all'ospedale di Belluno.














