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| 12 apr 2023 | 14:46

Asse del Brennero: Innsbruck, Monaco e Bolzano si mettono d'accordo: ''Sì all'autostrada su prenotazione". Contrari gli autotrasportatori italiani

Oggi si sono riuniti a Kufstein i tre rappresentanti del Tirolo Mattle, il primo ministro della Baviera Söder e il governatore dell'Alto Adige Kompatscher per sottoscrivere una dichiarazione d'intenti. Contraria Anita: "Risulta di impossibile attuazione sia dal punto di vista pratico, sia da quello operativo"

Asse del Brennero: Innsbruck, Monaco e Bolzano si mettono d'accordo: Sì all'autostrada su prenotazione
di F.C.

BOLZANO. E' necessaria una gestione digitale del traffico pesante al Brennero per evitare il collasso. E' questo quanto emerge dall'incontro di oggi dal governatore del Tirolo Anton Mattle, il primo ministro della Baviera Markus Söder e il governatore dell'Alto Adige Arno Kompatscher, riuniti oggi a Kufstein in Austria per sottoscrivere una dichiarazione d'intenti per la realizzazione di un sistema a slot, su prenotazione, lungo l'asse del Brennero.

 

Nell'incontro è stato ribadito da tutti e tre i rappresentanti come le sfide nel settore del traffico di transito lungo il corridoio del Brennero possano essere risolte soltanto insieme. 

 

Da mesi ormai prosegue il dibattito sul traffico lungo questo asse. Nel mirino soprattutto i divieti di circolazione imposti dal Tirolo: a criticarle non erano state soltanto le associazioni dell'autotrasporto, ma anche le Camere di Commercio di Bolzano e Trento.

 

Era stata presentata poi la proposta di uno studio di fattibilità per un'autostrada digitalizzata, condotto per conto dell'Alto Adige, dove erano stati presentati sia gli aspetti tecnici che quelli legali. L'obiettivo della proposta era appunto alleggerire il carico sulla popolazione e sull'ambiente.

 

IL NO DI ANITA

"Il sistema di gestione del traffico regolato tramite la prenotazione obbligatoria dei transiti di mezzi pesanti sull’asse del Brennero che Mattle, Söder e Kompatscher si apprestano a sostenere congiuntamente, è contrario al principio di libera circolazione, uno dei pilastri su cui si fonda l'Unione europea". E' così che si esprime il presidente di Anita (Associazione nazionale imprese trasporti automobilistici) Thomas Baumgartner.

 

"Risulta di impossibile attuazione sia dal punto di vista pratico, sia da quello operativo", aggiunge Baumgartner. Nell'incontro di oggi verrà presentata e firmata una dichiarazione d'intenti su un sistema di gestione digitale del traffico lungo il corridoio del Brennero.

 

L'associazione esprime i propri dubbi sulla "tenuta giuridica di una tale sistema". La questione giuridica viene posta anche dal professor Peter Hilpold, docente di diritto

internazionale ed europeo all'Università di Innsbruck.

 

"Con l’introduzione di un sistema di prenotazione obbligatoria dei transiti in questo momento si rischia si partire dal tetto e non dalle fondamenta - spiega il professor Hilpold -. In un sistema retto dal principio del governo del diritto, come quello dell’Unione Europea, si crea una situazione poco trasparente e un precedente non solo pericoloso ma anche costoso per tutti gli Stati e territori coinvolti".

Se da una parte uno studio di fattibilità, condotto per conto dell'Alto Adige, aveva confermato la possibilità di realizzare un sistema di gestione del traffico merci lungo l'arteria stradale dall'altra Anita sostiene invece che prima dell'introduzione di sistemi di gestione digitali del traffico "sarebbe opportuno un impegno prioritario per la realizzazione delle opere necessarie per il potenziamento del tracciato ferroviario sul territorio bavarese verso la galleria di base del Brennero, sul cui versante insistono preoccupanti ritardi.
 
"Il piano in 10 punti di Berlino del 2019, richiamato nelle premesse della dichiarazione di intenti, già prevedeva una stretta collaborazione tra Austria e Germania per la realizzazione di un sistema intelligente di controllo dei mezzi pesanti – prosegue il presidente di Anita – a distanza di quattro anni non si è mai concretizzato a dimostrazione della complessità del progetto, che nuovamente si intende riproporre".
 

La soluzione? "Siamo convinti che l'unica soluzione per fluidificare il traffico e diminuire la congestione lungo il Brennero resta sempre quella di eliminare i divieti di circolazione e i pedaggi notturni per i mezzi pesanti", conclude Baumgartner.

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