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| 08 mar 2023 | 18:27

Brennero, "basta ai divieti di circolazione del Tirolo, danni alle imprese italiane". Salvini incontra gli autotrasportatori a Bolzano: "Costretti a rimanere in coda per ore"

Prosegue il braccio di ferro tra Italia e Austria sul divieto di transito imposto sul Brennero dal Tirolo. Presenti all'incontro le Camere di commercio di Bolzano e Trento: "Dal 2020 in Tirolo "il valore limite della qualità dell’aria lungo l’autostrada non è stato superato". La viceministra Gava: "Il problema al Brennero non solo presenta profili di illegittimità ma influisce sulla qualità di vita di intere comunità"

Brennero, "basta ai divieti di circolazione del Tirolo, danni alle imprese italiane"
di F.C.

BOLZANO. "È giunto il momento di porre fine ai divieti di circolazione del Tirolo, perché da un lato limita illegittimamente il traffico di transito degli autotrasportatori non austriaci e dall’altro crea condizioni favorevoli per le imprese tirolesi”. E' questo quanto dichiarato dagli autotrasportatori che ribadiscono la loro contrarietà, insieme alle altre categorie interessate, durante l'incontro di oggi (8 marzo) a Palazzo Widmann con il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, i presidenti delle Provincie autonome di Bolzano e Trento Arno Kompatscher e Maurizio Fugatti e le Camere di commercio di Bolzano e Trento.

 

Continua il braccio di ferro tra Italia e Austria. Salvini sottolinea nuovamente il suo appoggio alla causa delle associazioni dell'autotrasporto Anita, Anna, Fiap, Assoimprenditori Alto Adige, Confindustria Trento, Cna, lvh.apa Confartigianato Imprese, l’Associazione Artigiani del Trentino e Fai-Confcommercio del Trentino, che sollecitano la risoluzione definitiva della questione.

 

"Politiche economiche compatibili con il rispetto della salute e dell'ambiente sono da sempre nostri obiettivi fondamentali - sostengono le Camere di commercio di Bolzano e Trento e le associazioni dell’autotrasporto regionali -. In questo contesto si sostiene con convinzione il trasferimento di una parte del trasporto merci su rotaia e la decarbonizzazione del trasporto merci su strada".

 

Dal 2020 in Tirolo "il valore limite della qualità dell’aria lungo l’autostrada non è stato superato - dichiarano le Camere di commercio di Bolzano e Trento -, il che significa che non vi è alcuna base legale per mantenere il divieto di transito notturno né tantomeno il divieto di circolazione settoriale e il limite di 100 chilometri orari sull’autostrada Inntal. Senza il divieto di circolazione notturna e il doppio pedaggio notturno, non sono necessarie le misure di dosaggio".

 

Secondo uno studio di Uniontrasporti, società in house del sistema camerale italiano che si occupa di questioni relative ai trasporti e alle infrastrutture, le misure tirolesi "creano alle imprese italiane colpite dai divieti un danno economico totale annuo pari a 251,6 milioni di euro".

 

"I divieti tirolesi prevedono misure favorevoli per le proprie aziende a discapito di quelle con sede in Regione - proseguono le Camere -. I veicoli di un'azienda tirolese, per esempio, possono circolare liberamente nelle ore notturne con qualsiasi mezzo Euro 6, mentre i veicoli di un'azienda italiana nelle ore notturne non possono transitare con nessun mezzo a propulsione tradizionale".

 

Ad aggiungersi la voce degli autotrasportatori che insieme alle Camere di commercio esprimono gratitudine a Salvini: "A pagare le conseguenze delle misure del Tirolo sono anche gli autisti, spesso costretti a rimanere fermi in coda per ore senza poter accedere ai servizi igienici a causa del dosaggio a Kufstein. Alcuni dei nostri autisti si rifiutano addirittura di attraversare il Tirolo per risparmiarsi questo supplizio".

 

"Per raggiungere l’obiettivo del trasferimento modale - concludono - è fondamentale un gioco di squadra dei vari Stati lungo il corridoio del Brennero finalizzato ad abolire gli ostacoli e a rendere la ferrovia finalmente più competitiva e performante".

 

A esprimersi anche la viceministra all'ambiente e sicurezza energetica Vannia Gava: "Il tema dell’autotrasporto è fondamentale - dice -. Non solo sul fronte della sostenibilità ambientale ma anche sul versante logistico. Il problema che si pone al Brennero, ai confini con l’Austria, non solo presenta profili di illegittimità ma influisce sulla qualità di vita ed ambientale di intere comunità. Lavoriamo per una transizione sostenibile, anche in questo settore, che è fondamentale per l’economia del Paese e della intera Ue".

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