Divieti di circolazione del Tirolo sul Brennero, l'Austria a Salvini: "Non ci detti le condizioni"
La risposta della ministra dei Trasporti austriaca arriva a seguito dell'incontro di Salvini con le Camere di Commercio e le associazioni dell’autotrasporto regionali, lo scorso 8 marzo a Bolzano. Gewessler: "Le misure 'anti-transito' proteggono la popolazione. Finché sarà necessario, resteranno"

VIENNA. "Non permetterò certo al mio collega italiano di dettarmi le condizioni per questi colloqui". E' questa la risposta della ministra dei Trasporti austriaca Leonore Gewessler diretta al suo corrispettivo italiano Matteo Salvini sulla questione dei divieti di circolazione imposti dal Tirolo sul Brennero.
Durante l'incontro dell'8 marzo scorso a Bolzano con le Camere di Commercio e le associazioni dell’autotrasporto del Trentino- Alto Adige era emersa in modo chiaro la posizione di Salvini sul tema: "L'Austria rispetti il diritto comunitario, poi il Governo italiano sarà pronto a discutere tutte le soluzioni per mitigare gli effetti del traffico di transito", aveva dichiarato in quell'occasione il ministro dei trasporti e delle infrastrutture.
"Non mi siedo al tavolo con chi è al di là della legge e dei trattati - aveva detto Salvini -. Le soluzioni si trovano assieme. Venerdì è in programma la sesta riunione trilaterale sul tema, chiediamo il ritiro dei divieti di transito e su questo l'intesa con il collega tedesco è completa".
Non si è fatta attendere la risposta da Vienna, riportata dal Tiroler Tageszeitung oggi (10 marzo). La ministra Gewessler ha infatti sottolineato che l'Austria si è sempre posta fino adesso in maniera costruttiva nei colloqui (trilaterali) ed è tuttora disposta a proseguirli, compreso l'incontro odierno.
"Ma non permetterò certo al mio collega italiano di dettarmi le condizioni per questi colloqui - dichiara la ministra secondo il quotidiano austriaco -. Le diverse misure tirolesi 'anti-transito' proteggono la popolazione ed è anche un obbligo ai sensi del diritto comunitario". Gewessler boccia quindi la richiesta di Salvini: "Finché sarà necessario, resteranno".


















