Blocco dei mezzi pesanti al Brennero, gli autotrasportatori: "Dall'Austria scelte egoistiche, non è più tollerabile"
Nell'ultima seduta del Consiglio dei Ministri si è deciso di adottare formalmente la richiesta del Mit di avviare la procedura prevista dall’articolo 259 del Trattato UE contro i divieti austriaci al Brennero

BRENNERO. “Sulla questione del Brennero così come sulla complessiva criticità del transito delle merci dai Valichi Alpini, non è più ammissibile che un principio fondante l'Unione Europea venga disconosciuto, giustificando scelte autonome ed arbitrarie con motivazioni di carattere ambientalista e di salute sociale, sostanzialmente di facciata visto che, poi, a casa loro, le Istituzioni austriache permettono alle imprese di casa propria di circolare ed inquinare comunque e con qualsivoglia veicolo”. E' questa la presa di posizione da parte della Fiap, la Federazione degli autotrasportatori italiani, accogliendo positivamente la decisione dell'ultima seduta del Consiglio dei Ministri di adottare formalmente la richiesta del Mit di avviare la procedura prevista dall’articolo 259 del Trattato UE contro i divieti austriaci al Brennero.
È la prima volta che l’Italia ricorre direttamente alla Corte di Giustizia contro un altro Stato Membro per violazione del diritto europeo. Spetterà quindi alla Corte di Giustizia chiarire se i divieti austriaci al traffico pesante siano legittimi o se debba prevalere il principio della libera circolazione di merci e persone sancito dai Trattati.
"E' certamente un'ottima e attesa notizia” ha commentato Alessandro Peron, segretario generale Fiap che parla di “Scelta egoista” quella fatta dall'Austria il cui risultato è, semplicemente, “quello di spostare il traffico verso altre direttrici, visto che non vi sono, attualmente, altre possibilità di natura intermodale in grado di assorbire i flussi di transito delle merci necessari al nostro import/export, insieme a quello dei Paesi del nord europei”.
La Fiap punta il dito contro “l'immobilità delle Istituzioni europee”, ed il ricorso alla Corte di Giustizia è la testimonianza, spiegano gli autotrasportatori “della volontà dell'Italia di risolvere la questione sotto l'egida del Diritto europeo, che non vorremmo venga modellato ad arte sull'onda del Green Deal”.
“Attendiamo ora gli sviluppi dell'iniziativa del Ministro Salvini e di tutto il Governo italiano, sempre monitorando con una grande attenzione il movimento delle merci al Brennero e da tutti i transiti alpini” ha concluso Peron


















