Stop al transito per i mezzi più lunghi di dieci metri: "Così si combatte il traffico nei centri abitati"
Il nuovo sistema manda in pensione il vecchio limite delle 22 tonnellate

ALTA VAL D'ISARCO. Basta code, rumore e gas di scarico tra le case di Colle Isarco e Mules. La Provincia e i Comuni dell'Alta Val d’Isarco passano al contrattacco contro il traffico pesante che, per evitare l'autostrada, invade sistematicamente i centri abitati.
Con un provvedimento a effetto immediato, è stato istituito un divieto di transito basato sulla lunghezza dei mezzi: lo stop riguarda i veicoli sopra i 10 metri a Colle Isarco e sopra i 12 metri a Mules. Resta ovviamente garantito il passaggio per i mezzi che devono caricare o scaricare merce in zona, tutelando così le imprese e l’economia del territorio.
La svolta arriva dopo un vertice tra l'assessore Daniel Alfreider e i sindaci della zona, nato dalla necessità di trovare una soluzione pratica a un limite normativo: a differenza dei vicini di Austria e Germania, l’Alto Adige non può vietare per legge le uscite dall'A22.
La limitazione della lunghezza diventa quindi lo strumento tecnico per scoraggiare i grandi autoarticolati a "tagliare" per i centri abitati. Come spiegato da Alfreider, l'obiettivo è creare le condizioni per ridurre drasticamente le fuoriuscite dall'A22, restituendo finalmente silenzio e aria pulita ai cittadini.
Questo nuovo sistema manda in pensione il vecchio limite delle 22 tonnellate, finora troppo difficile da controllare con efficacia. Mentre sui passi montani questo tipo di restrizioni è già collaudato, l'introduzione nei centri abitati segna un cambio di passo nella gestione della viabilità provinciale, mettendo la protezione dei residenti davanti alle logiche del transito internazionale.


















